Avvisi Gite

Avviso Settembre 2021

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DOMENICA 12 SETTEMBRE: RIFUGIO RESEGONE –  IN RICORDO DI CARLO

Vogliamo ricordare il nostro amico Carlo recentemente scomparso in un luogo per lui sicuramente significativo e caro… il Resegone, sua abituale meta di tante escursioni.

Alle 11 sarà celebrata la messa nei pressi del rifugio Resegone, raggiungibile in 30 minuti dalla sterrata che si stacca sulla strada tra Brumano e Fuipiano oppure direttamente dal paese di Brumano con più possibilità di parcheggio. E’ un luogo facilmente accessibile a tutti, lasciamo quindi libero il programma in modo che ognuno percorra l’itinerario che più gli aggrada, chi salendo sulla cima del Resegone, chi la costa del Palio chi il solo semplice percorso fino al rifugio. L’appuntamento è alle 11 presso il rifugio per questo momento in cui insieme vogliamo ricordare  l’amico di innumerevoli uscite che tanto ha lasciato in tutti noi.

Per chi volesse pranzare in rifugio è richiesta la prenotazione ai numeri 3388554594 – 0350667666. Per chi invece preferisse pranzo al sacco nel prato vicino al rifugio.

 

DOMENICA 19 SETTEMBRE: SENTIERO DEL TRACCIOLINO

Proponiamo un giro ad anello in Val  Chiavenna tra la Val Codera e la val Dei Ratti in provincia di Sondrio con bella vista sul lago di Mezzola. Partenza ore 7.30 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore con destinazione Novate Mezzola (SO) con ritrovo nel parcheggio di servizio al Lago di Mezzola (indicazione “lago” dalla strada principale).

Ci incammineremo sulla strada che costeggia a destra il torrente Codera fino a raggiugere l’indicazione per la frazione “San Giorgio” che si raggiungerà in circa due ore di cammino per un ripido sentiero scavato nella roccia.

Raggiunta la frazione di San Giorgio ci si fermerà per il pranzo al sacco (non sono presenti rifugi) e per la visita al bellissimo borgo con vista sul lago, abitato solo in estate.

Il Tracciolino è un itinerario pianeggiante che percorre una via ferroviaria utilizzata in passato per il collegamento della centrale idroelettrica della val Codera e con quella della val dei Ratti ed ora adattato a itinerario escursionistico.

Per raggiungere questo suggestivo itinerario si sale da San Giorgio per una ventina di minuti tra prati e boschi. Raggiunto finalmente il “tracciolino” ci si dirige verso destra in direzione val dei Ratti. Il percorso si snoda tra suggestive vallette passando tra brevi gallerie (necessario il frontalino), con suggestivi panorami sulle frazioni e sul sottostante lago di Mezzola fino a raggiugere la casa dei guardiani e subito dopo la centrale idroelettrica.

Per la discesa a Verceia, si imboccherà un bel sentiero, che a tratti sarà intervallato dalla strada carrabile che risale la vallata. Il percorso di discesa è caratterizzato da boschi di castagno che rendono gradevole il paesaggio.

Arrivati alla stazione ferroviaria di Verceia, prendendo il treno per Chiavenna, o percorrendo la ciclabile lungo il lago (circa 1,5 km), si raggiungerà il posteggio di Novate Mezzola concludendo il giro ad anello.

Note tecniche:

  • Giro ad anello. Tempo di percorrenza 5/6 ore. Dislivello 700 mt
  • Attrezzature: pedule, bastoncini, frontalino. Difficoltà: T3

Per ulteriori informazioni: Locatelli Claudio (334 5236190) – Viganò Maurizio (334 7348482)

 

DOMENICA 26 SETTEMBRE: CRESTE DEL MENNA

Partenza alle ore 6,30 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore in direzione di Zorzone frazione di Oltre il Colle. Parcheggiate le auto, imbocchiamo il sentiero sulla sinistra immediatamente prima del ponticello di accesso all’abitato, che dopo aver attraversato alcune vallette ci porta nei pressi di una ripida dorsale. Superato questo ripido tratto proseguiamo prendendo la sinistra e raggiungiamo il passo del Vindolo (1876 m.). Saliamo la facile dorsale erbosa fin sotto le rocce e poi affrontiamo con attenzione l’impegnativa paretina di 1° grado alpinistico (30 m. circa di dislivello) che ci porta in quota e in breve alla cima tondeggiante del Pizzo di Roncobello (2274 m.). Percorriamo ora l’aerea cresta in continuo saliscendi fino alla vetta del Monte Menna (2300 m.).

Discesa: Scendiamo la cresta sud fino al rifugio MAGA (2002 m.) per poi scendere dalla via normale fino a raggiungere le nostre auto.

Dislivello: m. 1300. Tempo salita: 5 ore. Tempo discesa: 2 ore 30 minuti. Difficoltà: T4.

Per ulteriori informazioni: Annamaria Pedretti (3345767923) – Ivonne Rota (3395458036)

 

 

Il consiglio direttivo GAMASS sta iniziando ad organizzare il calendario delle gite per l’anno 2022: aspettiamo numerosi suggerimenti da tutti i soci che vogliano proporre delle uscite e che si vogliano proporre come capogita.

(Le proposte vanno inviate per mail all’indirizzo luca.valania@gmail.com, oppure direttamente ad uno dei consiglieri per facilitarci nell’organizzazione del calendario).

E’ indispensabile il vostro contributo per poter offrire un calendario che vanga incontro ai gusti e alle esigenze di tutti. Confidiamo molto nella vostra collaborazione, anche 1 sola proposta è molto importante!!!! GRAZIE!

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Avviso Giugno – Luglio

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DOMENICA 6 GIUGNO: PIZZO TRE CONFINI

Partenza alle ore 6,00 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore in direzione di Lizzola (m.1270). Dal parcheggio si percorre la strada forestale che risale la Val Bondione (Le Piane), dopo il primo tratto di valle quasi pianeggiante, si sale poi con più decisione su sentiero sempre in sinistra orografica del torrente, fino all’incrocio con il sentiero 304 (1620 m – Sentiero delle Orobie orientali).

Si supera poi un tratto più ripido che conduce alla baita (1961 m) e ai laghetti di Sasna. Si continua per pascoli, torbiere, laghetti e rocce montonate raggiungendo – a quota 2316 m – il punto ove si attraversa il torrente che nasce dal lago di Bondione e si passa sul lato orografico destro della valle. Da lì si sale con più decisione, raggiungendo la testata della valle ove si incrocia il sentiero 321 (2550 m circa) proveniente dalla val Cerviera.

Si supera un ultimo breve tratto per salire al passo di Bondione (2650 m circa). Dal passo è possibile salire in circa 30′ al Pizzo dei Tre Confini (m.2824) seguendo un sentiero che aggira i tratti più difficili della cresta. Maestoso panorama sulle Orobie e sulla vicina conca del Barbellino. Necessari ramponi e picozza. Tempo di salita: 4h, dislivello 1600m. Difficoltà: T4.

Iscrizione telefonica obbligatoria ai capi gita; in caso di meteo incerto verrà definita meta alternativa.

Per ulteriori informazioni: Marco Locatelli (3284331377) – Ivonne Rota (3395458036)

 

DOMENICA 13 GIUGNO: CIMA DI LEMMA – LAGHETTI DEL PORCILE

Proponiamo questa semplice escursione ai laghetti del Porcile, incantevoli specchi d’acqua incastonati nello spartiacque tra la val Brembana e la val Tartano. Partenza alle ore 7.30 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore con direzione San Simone. Lasciata la macchina nell’ampio spiazzo (m. 1700) si risale la sterrata fino a prendere il sentiero 116 che si unisce poi al 101 il quale con pendenza regolare attraversa pascoli e zone di bosco fino a giungere in circa 1h 30 min al passo di Tartano (m. 2102).

Al passo si possono ammirare i resti della linea Cadorna, opera difensiva della prima Guerra Mondiale. Dal passo per chi volesse in circa 30 minuti si sale sulla sinistra su un sentierino con bolli rossi alla panoramica Cima di Lemma (m. 2348) contrassegnata da un ometto di pietra e da dove si gode di uno splendido panorama su tutte le cime circostanti.

Ritornati al passo, ci si riunisce a chi ha preferito non salire e si segue il sentiero che prima in leggera discesa e poi in piano in breve (circa 30 minuti) ci conduce al lago superiore dove ci fermeremo per il pranzo. Ritorno per il medesimo percorso.

Dislivello: 500 metri (senza cima) – 750 metri (con la cima). Tempo totale circa 3,5 h senza cima. (aggiungere 1 oretta tra salita e discesa dalla vetta). Difficoltà: T2

In caso sul percorso sarà presente ancora grande quantità di neve verrà proposta gita alternativa essendo pensata come uscita semplice e adatta a tutti.

Per informazioni: Giuliano Rota (3421427384)

 

DOMENICA 20 GIUGNO: MONTE LAGO  – MONTE PISELLO

Partenza alle ore 7,00 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore, per Albaredo San Marco (SO) che raggiungeremo attraverso il passo di Cà San Marco. Il punto di partenza è posto a circa 6 km dal passo San Marco dove sono posti i cartelli che segnalano la stradina asfaltata che porta al rifugio Alpe Piazza. Qui si parcheggeremo e si prenderà il sentiero n° 132 che dopo aver superato alcuni alpeggi e baite isolate ci porterà al rifugio Alpe Piazza (m.1835) in circa 1 ora e 30 minuti.

Si proseguiremo ora fino al piccolo bivacco Legui per poi raggiungere la cima del monte Lago (m. 2354) che dista dal rifugio circa 1 ora. Si scenderà ora alla bocchetta del Pisello (m.2220) superando alcuni tratti su roccette che richiederanno la dovuta attenzione e in breve si raggiungeremo la cima del monte Pisello (m. 2272) in circa 1 ora e 15 minuti dalla cima del monte Lago.

Discesa: dalla vetta si torna alla bocchetta e si prende il sentiero che porta direttamente al rifugio Alpe Piazza senza passare dalla cima del monte Lago.

1)      La gita fino al Monte Lago è fattibile da tutti perché non presentano difficoltà ed è sicuramente meritevole. Per chi volesse è possibile fermarsi al monte Lago e, dopo aver goduto del panorama e del meritato riposo, scendere con al rifugio Alpe Piazza dove il gruppo si riunirà.

2)    Obbligatoria l’iscrizione all’escursione telefonando ai numeri sotto riportati. Difficoltà: T3.

Per ulteriori informazioni: Anna Pedretti (3345767923) – Ivonne Rota (3395458036)

 

DOMENICA 27 GIUGNO: BAITE DELL’ARMENTARGA

Partenza dal parcheggio del cimitero di Almenno S. Salvatore alle ore 7 alla volta di Carona. Salita dal classico itinerario alle baite in circa 2h, alle ore 11.00 verrà celebrata la Santa Messa in memoria di Celeste.

Pranzo al sacco sulle sponde del fiume, è l’occasione per ritrovarsi tutti per festeggiare la ritrovata “normalità”.

Vi aspettiamo numerosi. Difficoltà: Familiare (T1).

 

SABATO 3 LUGLIO: FERRATA LA RESGIA, CAPANNA SEGANTINI

Partenza alle ore 6 dal cimitero di Almenno SS con destinazione Pontresina, nel Cantone dei Grigioni in Svizzera. Lasciata l’auto subito dopo l’abitato nei pressi del ristorante/albergo Palù (parcheggio a pagamento in Franchi Svizzeri, verranno messe a disposizione le monete nella valuta locale), ci si incammina nel bosco verso la cascata accanto alla quale corre la ferrata (20 min. dal parcheggio). La ferrata si sviluppa su ripide balze abbondantemente attrezzate con scale e staffe per uno sviluppo totale di 480m. Non mancheranno mai quindi generosi appigli per mani e piedi ma, nonostante ciò, il percorso non va sottovalutato per via della sua verticalità e conseguente impegno fisico che coinvolge. A metà del percorso circa ci sarà la possibilità di prendere una variante più impegnativa (K5), che consiste nel dover superare un tratto strapiombante ma comunque sempre molto attrezzato a dovere. Passata una caratteristica scala a forma di ragnatela saremo ormai prossimi a terminare la ferrata, che si conclude in prossimità di un sentiero immerso in un bellissimo bosco. A questo punto la gita prosegue su terreno escursionistico passando dapprima per il rifugio dell’Alp Languard e, successivamente fino a giungere alla Capanna Segantini a 2731 metri di quota. Dalla capanna si avrà modo di ammirare il bellissimo panorama su tutto il gruppo del Bernina e sull’Alta Engadina con i suoi laghetti. Per la discesa si prende un sentiero più diretto che ci riporta sul sentiero nel bosco dove termina la ferrata per poi rientrare comodamente alle auto. Dislivello: 1000 metri circa – Tempo di salita: 4h ore complessivamente (2h ore la ferrata. 2h ore per la prosecuzione alla Capanna Segantini). Materiale: casco, imbrago e set ferrata (assolutamente NO longe).

E’ giusto precisare che la gita potrà essere fruibile  anche per coloro che non sono interessati a percorrere la ferrata. Dal parcheggio si risale il bel sentiero nel bosco per poi ricongiungersi con l’uscita della ferrata, e da li se seguono le indicazioni per la Capanna Segantini come descritto sopra.

Per informazioni: Giorgio Maestroni (335 6626 590).

 

SABATO 10 LUGLIO: PASSO DELLA PORTA, VISOLO

Un ambiente dolomitico unico e affascinante, la via ferrata della Porta attraversa il versante nord-est della Presolana, molto selvaggio e austero. La salita è impegnativa e lunga nel suo complesso ma è uno dei percorsi più affascinanti delle Orobie. Partenza alle ore 6 dal parcheggio del cimitero di Almenno S. Salvatore in direzione Colere (m. 1013). Lasciata l’auto nel centro del paese si segue il sentiero 402, inizialmente strada forestale verso l’area pic nic e le falesie, diventa sentiero e sale sotto le severe pareti della Corna delle 4 matte portandoci in circa 2 h all’inizio della ferrata. La partenza della ferrata presenta delle scalette verticali incassate in un canalone. Segue poi un tratto su sentiero e altre 2 scale che risulta il punto più esposto del percorso.

Da qui la ferrata diventa più semplice e con altri tratti di catene si arriva alla conca del Fupù. Ambiente veramente unico in uno degli angoli più suggestivi della Presolana e con bella mostra della Corna delle 4 Matte. Forse il migliore balcone panoramico. Siamo a poco più di 1h dall’inizio della ferrata, indicativamente a metà ma adesso i tratti attrezzati diventano pochi e in pratica si prosegue su sentiero senza grosse difficoltà. Il paesaggio nel quale siamo immersi è maestoso e va goduto fino in fondo. Arriviamo quindi al termine della Ferrata dal quale in pochi minuti si giunge sulla cima del Monte Visolo (m. 2369), 4h 30 minuti dalla partenza.

Per il ritorno si segue il sentiero che scende a Malga Cassinelli e poi al Passo della Presolana (circa 2h dalla cima). Qui si recupera un auto che avremo lasciato la mattina per portare gli autisti al parcheggio di Colere.

Difficoltà: T5 – tempo di percorrenza  ore 7,00 circa. Dislivello: 1500 metri circa. In caso di meteo incerto contattare il capogita per assicurarsi del regolare svolgimento dell’escursione.

Per ulteriori informazioni Stefano Gotti (3472353976)

 

SABATO 17 LUGLIO: PASSO DEL PUBLINO, CIME DELLO SCOLTADOR

Escursione molto lunga (22 km circa) ed impegnativa (1900 m dislivello circa), svolta in parte su sentiero segnato ed in parte su traccia senza passaggi particolarmente esposti né tecnici, tuttavia sono necessari un’adeguata preparazione fisica e passo fermo nel tratto vicino al passo di Scoltador. Partenza alle ore 06:00 da Almenno S.S in direzione Carona. Posteggiata l’auto, classico itinerario per la Val Sambuzza e sentiero 209 per il passo di Publino.

Si sale con costanza fino al valico (2368 m; 3 ore dalla partenza). Poco dopo, al bivio a circa 2430 m che porta nella Valle di Livrio, in direzione del Lago di Publino, si discende al lago (2132 m; 4 ore dalla partenza), transitando a fianco della diga. Sopra il rifugio Caprari, ci si innesta sulla Gran Via delle Orobie valtellinesi, la quale è in larga parte non più d’un tracciolino sbiadito che s’inerpica per i pendii che conducono al passo di Scoltador. Le pendenze si smorzano in prossimità del passo (2453 m; 5 ore), dal quale s’apre la veduta sull’alta Val Venina, l’omonimo ed immenso lago ed il forno fusorio per il ferro in lontananza alle falde del pizzo di Cigola.

Dal valico si abbandona la GVO per riprendere a salire in direzione sud, verso le due cime più settentrionali. Dopo alcune elementari roccette, si rimonta il ripido pendio erboso sino alla prima cima, per poi scendere con attenzione ad una selletta e risalire finalmente alla vetta principale (2572 m; 5:30 ore), ricovero per capre e stambecchi. Visuale impressionante a 360° su Alpi ed Orobie. Pausa pranzo dal lato della Val Venina, all’inizio dell’ampio plateau roccioso che condurrà al passo successivo. La discesa dalla vetta è ripida ma breve ed un’inaspettata traccia conduce fra ciuffi d’erba gradinati da balze di terriccio e sfasciumi sull’altopiano. In un ambiente selvaggio e desolato ci si dirige ancora verso sud, costeggiando la cresta al di sotto della più meridionale delle cime. La traccia ora è meno evidente, tuttavia si seguono fedelmente le pendici delle cime puntando la conca che la Cima di Venina ospita alla testata della valle. Giunti ad un laghetto innominato, lo si aggira poi il percorso muta gradatamente nel ghiaione sfasciumoso che conduce al passo di Venina, per il quale mancano ora solo pochi tornanti (2438 m; 7:30 ore). Un’ultima salita sulla china che porta al gruppo del Masoni, per poi scendere finalmente lungo il segnavia 254 in direzione della carrareccia che porta al rifugio Longo (CAI 209). Ritorno a Carona passando per il Baitone (10 ore circa).

Difficoltà: T5. Per informazioni: Cornali Julien (3485939145)

 

SABATO 24 LUGLIO: GRIGNA SETTENTRIONALE

Proponiamo questa escursione, perché la riteniamo la più interessante, varia, “facile” e fattibile per molti di noi, dando la possibilità a tutti di raggiungere la vetta del Grignone.

Partenza: Passo del Cainallo (Esino Lario) m.1453; Quota arrivo: m. 2410; Dislivello: m. 957; Difficolta`: T3

Attrezzatura: normale dotazione da trekking. Tempo salita: circa 3,5 ore. Nota; per raggiungere il parcheggio di Vo di Moncodeno (m.1440) acquistare il ticket presso il rifugio Cainallo posto nei pressi del passo del Cainallo. Partenza ore 6,00 dal parcheggio del cimitero di Almenno in direzione di Esino Lario si prosegue fino al passo del Cianallo dove termina la strada asfaltata e da qui si raggiunge il parcheggio della bocchetta del Vo di Moncodeno dove parcheggeremo. Da qui seguiremo le indicazioni del sentiero segnalato come Bogani-Brioschi n. 25. Il sentiero inizia da un bellissimo bosco di faggio, lasciato sulla destra il sentiero n. 24 che conduce al rifugio Bietti proseguiremo diritti sul sentiero che ora scende e qui possiamo ammirare i due splendidi torrioni “Il Frate e la Monaca” situati poco sotto. Da qui in ripida ascesa raggiungeremo in sequenza l’alpeggio di Moncodeno e in breve il rifugio Bogani (m.1816).

Alla destra del rifugio proseguiremo sul sentiero n.25 indicato come via della Ganda.

Il sentiero sale zizzagando in un caratteristico ambiente lunare costellato da doline raggiungeremo l’ultima fascia rocciosa e con l’aiuto di catene, passaggi molto semplici, raggiungeremo la cappelletta e il rifugio Brioschi. Ritorno per lo stesso sentiero.

GHIACCIAIA DEL MONCODENO.

Al ritorno si valuterà per effettuare la visita alla Ghiacciaia di Moncodeno, già nota ai tempi di Leonardo da Vinci, che si trova nelle vicinanze del rifugio Bogani.

Per informazioni: Ivonne Rota 339 5458036   –    Anna Pedretti 334 5767923

 

SABATO 31 LUGLIO – DOMENICA 1 AGOSTO: SASS RIGAIS – ODLE

Stupenda ascensione in una perla delle Dolomiti, le Odle e più precisamente sulla vetta più alta del gruppo, il Sass Rigais con i suoi 3025m. Lungo sentiero attrezzato che porta in cima ad una delle vette più panoramiche delle dolomiti la vista spazia dalle lontane Alpi austriache alle Tofane, alla Marmolada e, più vicino, al Sasso Piatto e Sasso Lungo. L’itinerario non pone particolari difficoltà tecniche, ma data la sua lunghezza ed esposizione, richiede comunque un buon allenamento.

Sabato 1: Partenza da Almenno San Salvatore con direzione Santa Cristina(Val Gardena, TN) e da qui si seguono le indicazioni per la funivia Col Raiser. Dal rifugio Col Raiser in circa 30 minuti si giunge al rifugio Firenze (m. 2037) dove è previsto il pernottamento. Sfrutteremo la giornata per fare un escursione nella zona salendo verso il Col dala Pieres (m. 2748) per godere della bellezza del luogo.

Domenica 2: Dal rifugio Firenze si segue il sentiero segnato 13 che porta fino alla zona prativa denominata “Plan Ciautier” dove partono i due itinerari che portano in vetta (palina indicativa in legno). Noi scegliamo quello a destra (denominato ferrata est) che s’inoltra salendo nella Val Salieres. Si risale la stretta valle su di una traccia segnata su ghiaioni, fino ad arrivare alla forcella posta tra il Sass Rigais e la Furchetta. Qui la traccia continua verso sinistra in direzione delle prime rocce del Sass Rigais. Con una traversata e una risalita la traccia ci porta (sempre segnata con vernice rossa) all’attacco della via ferrata. Qui il cavo ci guida prima su terreno facile a superare uno sperono fino ad un tratto in discesa dove troviamo l’unica vera difficoltà della salita, una paretina di 10 metri c. che risaliamo aiutati da pioli metallici e scalini. Poi la ferrata prosegue su terreno gradinato, mai verticale, salendo per canalini e l’ultima cresta che porta alla croce di vetta. (3 h c. 1000 m. dislivello). Si ritorna per l’itinerario della cresta sud. Si segue il cavo nella direzione opposta che scende seguendo il filo della cresta sud, prima più esposto e poi su facile terreno gradinato. In seguito la ferrata lascia il passo ad un sentiero ripido fino all’ultimo salto attrezzato (anche con due brevi passerelle in legno), che ci riporta sul sentiero che risale nella Val di Mesdì. Qui seguendo la traccia ci riportiamo in breve al Plan Ciautier e poi al Rifugio Firenze per l’itinerario di salita. ( 2 h c.).   Materiale: imbrago, set da ferrata, casco. Le prenotazioni si ricevono telefonando ai capi gita e consegnando la caparra di 20 Euro, fino ad esaurimento dei 15 posti disponibili. Difficoltà: F. Riunione pre – gita lunedì 26 luglio alle ore 21 in sede dove definiremo gli orari di partenza.

Per informazioni: Locatelli Marco (3284331377) – Rota Ivonne (3395458036)

 

APERTURA SEDE LUNEDì 21 GIUGNO E LUNEDì 26 LUGLIO.

VISITA IL SITO GAMASS: www.gamass.it          

 

Avvisi Gite

Avviso Maggio 2021

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Finalmente si riparte!!!

Nel rispetto delle regola e con le dovute cautele riprendiamo il nostro programma carichi di entusiasmo e voglia di ritrovarsi!

 

SABATO 1 MAGGIO: CORNABUSA

Come da ormai “antica” tradizione viene proposto il consueto pellegrinaggio alla Cornabusa.

Informiamo che la messa è prevista al santuario della Corna Busa alle ore 11, per evitare assembramenti durante il percorso lasciamo liberi orari di partenza e itinerario per raggiungere la meta. Segnaliamo però l’iniziativa come significativo momento di ripartenza.

 

DOMENICA 9 MAGGIO: MONTE CABIANCA – CANALE NORD

Proponiamo questa cima delle Orobie dal classico itinerario invernale: il canalino Nord.  Partenza alle ore 5.30 dal parcheggio del cimitero di Almenno S.S. in direzione Carona (m. 1200 circa). Da qui si sale per la sterrata del rifugio Calvi fino a giungere in poco meno di 2h alla diga del Fregabolgia (m. 1950); attraversiamo ora la diga passeggiando lungo l’ampio fronte che chiude il lago di Fregabolgia fino ad arrivare all’estremità opposta. Da qui, si risale il dosso coperto da larici che abbiamo di fronte, saliti qualche decina di metri si tende a piegare verso destra entrando in un ampissimo vallone ondulato che scende direttamente dalle pendici del Cabianca ed al cui centro si trova l’evidentissimo canale Nord da risalire. Si rimonta il vallone fino a portarci sotto il canale per poi risalirlo restandone sul lato sinistro (salendo), la pendenza aumenta in maniera costante fino a raggiungere i 40-45° verso la fine della salita, nei pressi della quale conviene spostarsi al centro. L’uscita dal canale avviene sulla parte destra, al limite della cornice che solitamente lo sovrasta. Giunti sulla cresta andiamo verso sinistra e su facile terreno nevoso si guadagna la croce di vetta (m. 2601). Magnifico il panorama sulla conca del Calvi e le cime che lo sovrastano. Per la discesa in base alle condizioni della neve si valuta per il ritorno dal canale, piuttosto che dallo spallone del Cabianca o anche per la costa fino al passo d’Aviasco e la valle dei Frati. Materiale: picozza, ramponi, casco, imbrago. In caso di meteo incerto o condizioni non ottimale la meta può subire variazioni a discrezione dei capo – gita. Telefonare ai referenti per conferma.

Dislivello: 1400 metri circa – Tempo di salita: 3h 30 minuti / 4h. Difficoltà: F.

Per informazioni: Giorgio Maestroni (3356626590) – Zanardi Dario (3334112343)

 

DOMENICA 16 MAGGIO: SENTIERO DEI GRANDI ALBERI DA BRUMANO

Ritrovo e partenza alle ore 8.00 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore in direzione Brumano. Lasceremo l’auto alla sbarra (strada che da Brumano va a Fuipiano – mt.1.135). Da qui avrà inizio la nostra escursione ad anello, attraverso sentieri boschivi e strade bianche, che ci porterà alla scoperta di un itinerario avvincente nella Foresta Regionale ‘’Monte Resegone’’, a due passi da casa. A stupirci saranno veramente i grandi alberi ed un paesaggio ancora abbastanza ben conservato. Altezza massima mt.1.363 alla Costa del Palio e minima mt.1.068 a Morterone. 

Difficoltà: T2 – tempo di percorrenza  ore 5,00 circa

Per ulteriori informazioni Lorenzo Rota (334 7704766) – Alberto Zappetti (328 0442061)

 

DOMENICA 23 MAGGIO: MONTE GUGLIELMO – GIRO AD ANELLO

Partenza alle ore 6.30 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore con direzione Zone (BS); giunti al paese posto in posizione panoramica sul lago d’Iseo si segue la strada fino dopo la chiesa per parcheggiare nei pressi del cimitero (m. 660). Da li si scende leggermente tramite sentiero e si imbocca la sterrata con indicazione “bosco degli gnomi”; si entra nel bosco e si segue la sterrata accompagnati da numerose sculture di legno, molto caratteristiche e ben tenute, il bosco degli gnomi termina a circa 1000m. Da questo punto si segue sempre l’evidente carrareccia che con numerosi tornanti sale regolarmente per il crinale, il bosco si dirada e si apre il panorama sul lago e sulle montagne circostanti. Dopo circa 3h 30 min di cammino si giunge alla cima del Monte Guglielmo (m. 1948) preceduta dal rifugio Almici; dalla vetta il panorama va dall’Adamello fino agli Appennini. Dalla cima si segue verso nord il crinale erboso fino al Dosso Pedalta (m. 1957), che è il punto più alto del monte e da li si segue fedelmente il tracciato in cresta toccando Punta Caravina, Malga Agolo e Malga Aquina con panorama da un lato la Val Trompia e dall’altro il lago d’Iseo fino a raggiungere in discesa il Passo Croce di Zone. Da questo punto, antico valico che metteva in comunicazione Lago d’Iseo e Valle Camonica, spartiacque di molti sentieri si segue la sterrata che è l’antica strada Valeriana e in circa 30 minuti si torna al punto di partenza chiudendo l’anello.

Dislivello: 1395 m. Tempo di cammino: 6 h circa. Difficoltà: T3. Nessuna difficoltà tecnica ma richiesto buon allenamento. Per ulteriori informazioni: Claudio Locatelli (334 5236190)

 

DOMENICA 30 MAGGIO: POSCANTE – CANTO BASSO

Ritrovo e partenza alle ore 8 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore in direzione Poscante (mt.410). Lasciata l’auto nella piazza delle scuole elementari si prende la strada che poco dopo ci introdurrà in un ambiente boschivo di carpini, betulle e pini. Il sentiero sale, con scorci panoramici sulla valle, e dopo avere superato due baite (mt.651) si arriva alla Forcella di Nese (mt.840) spartiacque tra le valli Brembana e Seriana. Per facile sentiero raggiungeremo i prati del Canto Basso (mt.900). Da qui inizierà la discesa; dapprima in un fitto bosco che poco più a valle lascerà il posto ai primi vecchi castagni, quali segni dell’antica pratica della coltivazione ora abbandonata. Con il diradarsi del bosco ecco i nuclei di Ripa e poi di Castegnone che in breve ci riporteranno al luogo della partenza. Rientro nel pomeriggio.

Difficoltà: T1 – tempo di percorrenza 3 / 4 ore

Per ulteriori informazioni Lorenzo Rota (334 7704766) – Alberto Zappetti (328 0442061)

Avvisi Gite

Avviso Febbraio 2021

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Cari amici,

con l’inserimento della Lombardia in zona gialla possiamo riprendere a organizzare le nostre uscite, pur con i limiti e accorgimenti richiesti ma si può finalmente dire: SI RICOMINCIA!

Per noi è una momento significativo, riproponiamo sotto l’immagine della prima comunicazione GAMASS nel lontano 1988,  vuole essere un segno per dire che insieme di strada ne è stata fatta e di vette raggiunte……..  Che il 2021 sia per tutti un anno di ripartenza e ritrovata serenità!

A seguire il programma di febbraio rivisto:

SABATO 13 FEBBRAIO: MANUTENZIONE SENTIERO

Il secondo appuntamento dell’anno previsto per la manutenzione dei sentieri lo dedichiamo al sentiero che sale alla Cappella degli Alpini e ad ultimare i lavori nella parte alta del nostro sentiero GAMASS rimesso a lucido negli ultimi 2 interventi; il ritrovo è alle ore 8 all’inizio della scalinata degli Alpini. Vi aspettiamo numerosi e volenterosi per trascorrere una mattinata lavorando allegramente.  Per informazioni: Zanardi Dario (3334112343)

 

DOMENICA 14 FEBBRAIO: CIASPOLATA IN VAL BREMBANA

Proponiamo un’uscita in una zona conosciuta e sicura considerate le abbondanti nevicate ma per un itinerario nuovo e poco battuto che quindi può riservare piacevoli soprese. La partenza è prevista per le ore 7.30 al parcheggio del cimitero di Almenno S. S. con direzione Valtorta (938 m).

Percorreremo un sentiero insolito per giungere ai piani di Ceresola (m. 1350) per poi proseguire verso i piani di Bobbio (m. 1700). Raggiunti i piani si apre lo scenario verso i Campelli e il Tre Signori oltre che sul lato lecchese. Decideremo qui in base al manto nevoso dove concludere l’uscita. Le possibilità non mancano sicuramente tra i tanti rifugi dei piani e il vicino rifugio Buzzoni (m. 1590). Difficoltà: WT3. Dislivello: circa 900 m, tempo di salita 2,5 – 3h circa.

Attrezzatura: ciaspole e ramponi. In caso di meteo incerto telefonare il sabato al capo gita per aver conferma del regolare svolgimento dell’uscita.

Per ulteriori informazioni: Gotti Carlo (335 7447528)

 

DOMENICA 21 FEBBRAIO: UNA DOMENICA MATTINA

Per la tradizionale uscita della mattina quest’anno proponiamo quella che potremmo definire la classica passeggiata fuori porta. Ritrovo e partenza a piedi  alle ore 8.00 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore. Di seguito l’itinerario: ponte della Noca, Roccolone, sentiero del golf, Camorino, cascina Cabacaccio, Carosso, Cima Longa, put dèla Sender, ponte di Barlino e rientro per mezzogiorno. Passeggiata per tutti.

Per eventuali informazioni: Lorenzo Rota (334 7704766) – Stefano Rota (347 2870775)

 

DOMENICA 28 FEBBRAIO: PIZZO FORMICO

Proponiamo questa semplice escursione sulla neve adatta a tutti nell’incantevole scenario della Conca del Farno. Partenza alle ore 8 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore con direzione Gandino, dove dopo aver acquistato i biglietti per i parcheggi nei bar del paese si sale in zona Monte Farno (m.1200) per lasciare l’auto. Da qui si percorre una strada asfaltata (sentiero CAI 542) che, snodandosi tra alcune case vacanza, conduce al Rifugio Monte Farno (1248 m.s,l.m.). Si prosegue lungo la carrareccia, che con alcuni tornanti permette di guadagnare quota e di portarsi sul panoramico pianoro del prato. Imboccare poi, lasciando la carrareccia, il comodo sentiero che salendo sulla sinistra porta con una facile salita ed in breve tempo in vetta al Pizzo Formico (1636 m.s.l.m.).. Dopo aver ammirato le imponenti cime delle orobie si scende dall’altro versante in direzione della forcella Larga, tramite un percorso sempre ben tracciato e segnalato si arriva in circa 1h al rifugio Parafulmine (m. 1530) nei pressi del quale ci si fermerà per il pranzo al sacco. Dopo esserci riposati e rilassati si segue ora la carrareccia che comodamente in circa 1h ci riporta al parcheggio.

Difficoltà: WT2. Consigliati rampocini (ciaspole con nevicate recenti). Il percorso in ogni caso è sempre ben tracciato anche con abbondanza di neve. Dislivello totale: circa 600 metri. Tempo totale di cammino: 4 h comode.

Per eventuali informazioni: Anna Pedretti (334 5767923) – Pierromano Bolis (328 1353248)

 

Per chi volesse è possibile procedere al rinnovo delle tessere, come già fatto nel mese di gennaio proponiamo 2 lunedì di apertura sede in modo che si possa rinnovare la tessere nella data che ognuno trova più comoda.

Per febbraio i lunedì di apertura sono lunedì 15 e lunedì 22 febbraio dalle ore 21 alle 22 presso la sede di via Zuccala.

Costo tessera singola 10 Euro – tessera familiare 20 Euro.

VISITA IL SITO GAMASS: www.gamass.it

               

Avvisi Gite

Avviso fine anno 2021

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AUGURI NATALE 2020

 

Siamo giunti alla fine di questo difficile 2020, non potendo trovarci nella classica serata dell’assemblea dei soci per tracciare insieme l’andamento dell’anno e presentare i progetti del 2021 ci affidiamo a questa comunicazione per illustrarvi il tutto.

 

CALENDARIO USCITE:

Come consiglio abbiamo definito il calendario per il 2021, è stato deciso di preparare il programma come se affrontassimo un anno “normale” quindi cominciando già da gennaio a proporre le uscite.

Siamo consci del fatto che forse questo è dettato da un eccessivo ottimismo ma siamo comunque pronti ad adattarci alla situazione in fase di sviluppo che sicuramente per i primissimi mesi del prossimo anno ci accompagnerà.

Trovate la presentazione del nuovo calendario arricchita da una piccola nota per ogni gita sul sito alla sezione “Avvisi 2021” (cliccando dove indicato vi si aprirà il pdf con la presentazione di tutte le uscite, oppure potete scaricarlo cliccando qui). Al momento non sappiamo quando potremo riprendere ad organizzare le gite, fate quindi fede agli avvisi che mensilmente vi arriveranno.

Sarà con gli avvisi mensili che ridaremo il via alle nostre uscite appena sarà possibile farlo!

Sicuramente per i primi 2 o 3 mesi il programma sarà in parte rivisto e modificato, rimarremo costantemente allineati alle disposizioni che arriveranno dai vari decreti e dalla linea dettata dal CAI.

 

Sperando di fare cosa gradita abbiamo voluto anche preparare il video delle uscite dell’anno che solitamente ci fa compagnia nella serata dell’assemblea dei soci, per chi fosse interessato è possibile richiedere la copia dando una chiavetta USB a un consigliere. Ovviamente è ridotto per il fatto che in molti mesi non è stato possibile proporre gite ma comunque alcuni ricordi piacevoli vissuti insieme ci sono e meritano una visione…..

 

BILANCIO:

lo statuto richiede la condivisione del bilancio GAMASS, di seguito per l’anno 2020.

 

RELAZIONE DEL PRESIDENTE:

 

riportiamo il resoconto dell’anno e il discorso del presidente:

 

Un 2020 fruttuoso per il mantenimento sentieri e aree comunali nonostante le limitazioni. Buona la collaborazione con l’amministrazione comunale: finalmente i volontari sono iscritti all’albo comunale ed i progetti di manutenzione sono condivisi. Il lavoro procede bene e in armonia.

Ringraziamo chi ci ha sostenuti e aiutati economicamente, e chi lavora con tanta passione con la ricompensa di fare qualcosa di buono e utile per il paese e per la collettività.

 

                                                                       Il referente per attività menutenzione sentieri

                                                                                            Dario Zanardi

 

 

Ciao a tutti. Spero, anzi ne sono certa che presto ci ritroveremo per effettuare le nostre escursioni che a dir la verità mi mancano molto, quanto sicuramente mancheranno anche a voi. Nell’attesa di ritrovarci presto sulle nostre montagne vi abbraccio e vi porgo i migliori auguri di Buone Feste.

 

                                                                                               La vice Presidente

                                                                                               Anna Pedretti

 

 

Ciao a tutti,

quest’anno il nostro cammino è stato pieno di ostacoli. Siamo abituati ad affrontare la fatica della salita facendoci forza l’un l’altro, purtroppo ora la salita sembra sempre più impervia e in solitaria.

Come sappiamo però superate le difficoltà arriva la soddisfazione della vetta.

Quella sensazione di gioia che tante volte abbiamo provato e condiviso e che ora tanto ci manca.

E’ dicembre e si tirano le somme, guardandoci indietro le poche uscite che abbiamo fatto hanno lasciato comunque una carica forte di emozioni.

Avvicinandoci al Natale, il periodo dell’anno più ricco di sentimenti, di emozioni, di magia, io mi auguro che non manchi la gioia e la meraviglia della nascita, il ritorno della luce, il mistero della vita che ci sorprende e ci affascina.

Il mio augurio più sentito è quello di trascorrere un sereno Natale con nel cuore la voglia di tornare a gioire insieme in vetta.

“Queste montagne suscitano nel cuore il senso dell’infinito, con il desiderio di sollevare la mente verso ciò che è sublime” (Giovanni Paolo II)

 

                                                                                               La Presidente

                                                                                               Ivonne Rota

Avvisi Gite

Avviso Ottobre-Novembre

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Il Consiglio, nella riunione del 3/09/20, si era confrontato sulla possibilità o meno di organizzare alcuni momenti conviviali: oggetto della discussione era stata soprattutto l’assemblea dei soci di fine anno, organizzata – come di consueto – con il buffet che arricchisce la serata, e la tradizionale cena sociale, di norma programmata per il mese di novembre.

 Abbiamo reputato che, considerata la situazione, non era conveniente ripetere quanto fatto negli scorsi anni: a malincuore quindi era stato deciso di non proporre per quest’anno queste 2 serate di festa, che sarebbero state di difficile gestione.

 Con l’ultimo DPCM in vigore dal 14/10/20, poi, l’organizzazione di questi appuntamenti sarebbe stata praticamente impossibile; la decisione già presa dal consiglio in anticipo era quindi nella giusta direzione.

 Ci rifaremo il prossimo anno! Non appena sarà possibile è nostra intenzione organizzare qualche momento di ritrovo e festa per recuperare il “tempo perso”.

 A seguito del successivo DCPM del 24/10/20, il CAI ha poi condiviso con le sezioni la scelta di sospendere le attività associative; il consiglio GAMASS, riunitosi in data 27/10/20 in modalità a distanza, ha quindi ritenuto di annullare le ultime 2 uscite a calendario (Monte Misma e Monte Ubione). Crediamo sia corretto – nel rispetto di tutti – evitare di organizzare momenti di aggregazione in questo contesto difficile: soprattutto sul Monte Ubione il distanziamento sociale sarebbe risultato inapplicabile.

Manteniamo invece le 2 uscite di manutenzione sentiero in quanto, per loro natura, è facile gestire il distanziamento tra le persone.

 Stiamo però pensando con entusiasmo e ottimismo al calendario per l’anno 2021, sperando che trovi il vostro gradimento!

  

SABATO 7 NOVEMBRE: MANUTENZIONE SENTIERO

Ricomincia la stagione autunnale e con essa riprendiamo i nostri appuntamenti mensili dedicati alla manutenzione dei sentieri del nostro territorio… lavorando divertendoci!!!

Il primo sabato è programmato sul sentiero GAMASS, ritrovo all’inizio del sentiero, zona Ca’ Verde allo ore 8.

Per informazioni: Dario Zanardi (333-4112343)

 

 SABATO 5 DICEMBRE: MANUTENZIONE SENTIERO

Secondo sabato dedicato alla manutenzione e mantenimento del nostro territorio.

Ritrovo alle ore 8 sul sentiero GAMASS ma questa volta nella parte alta del sentiero, ritrovo alla fine del sentiero GAMASS, incrocio strada delle cave.

Vi aspettiamo numerosi con la volontà di fare qualche cosa utile per tutti…. Tutti noi passeggiamo sui sentieri e sui bei percorsi del nostro paese che con gli anni abbiamo contribuito a valorizzare.

Per informazioni: Dario Zanardi (333-4112343)

 

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Avvisi Gite

Avviso ottobre 2020

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DOMENICA 4 OTTOBRE: FALESIA SASSO D’ERBA

 Il Sasso d’Erba è la classica palestra di roccia dell’Alta Brianza, con divertenti itinerari sulla parete sud proprio sopra la “Strada della Dara”, che porta alla Capanna Mara. La falesia presenta gradi adatti a tutti i livelli.

Partenza alle ore 7.30 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore. Raggiunto il centro di Erba, saliremo a Crevenna per poi arrivare all’eremo di San Salvatore. Da qui proseguiremo per la mulattiera (indicazioni Capanna Mara) fino alla falesia del Sasso D’Erba (30 minuti circa).

Attrezzatura: imbrago, casco e scarpette da arrampicata (in alternativa scarponi o scarpe rigide da trekking).

Per informazioni: Giorgio Maestroni (335 6626 590) – Luca Valania (338 799 3852)

 

DOMENICA 11 OTTOBRE: CRESTE DEL MENNA

 Partenza alle ore 6,30 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore in direzione di Zorzone frazione di Oltre il Colle. Parcheggiate le auto, imbocchiamo il sentiero sulla sinistra immediatamente prima del ponticello di accesso all’abitato, che dopo aver attraversato alcune vallette ci porta nei pressi di una ripida dorsale. Superato questo ripido tratto proseguiamo prendendo la sinistra e raggiungiamo il passo del Vindolo (1876 m.). Saliamo la facile dorsale erbosa fin sotto le rocce e poi affrontiamo con attenzione l’impegnativa paretina di 1° grado alpinistico (30 m. circa di dislivello) che ci porta in quota e in breve alla cima tondeggiante del Pizzo di Roncobello (2274 m.). Percorriamo ora l’aerea cresta in continuo saliscendi fino alla vetta del Monte Menna (2300 m.).

Discesa: Scendiamo la cresta sud fino al rifugio MAGA (2002 m.) per poi scendere dalla via normale fino a raggiungere le nostre auto.

Dislivello: m. 1300. Tempo salita: 5 ore. Tempo discesa: 2 ore 30 minuti. Difficoltà: T4.

Per ulteriori informazioni: Annamaria Pedretti (3345767923) – Ivonne Rota (3395458036)

 

DOMENICA 25 OTTOBRE: RIFUGIO BRANCHINO

 Partenza alle ore 8 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore in direzione Valcanale (m. 1051). Parcheggiata in prossimità del sentiero per il rifugio Alpe Corte si imbocca, a sinistra oltre la sbarra, la vecchia strada che in 15 minuti ci porta agli impianti abbandonati. Da qui si segue il sentiero ripido nel primo tratto che costeggia le vecchie piste e dopo questi 20 minuti più faticosi il sentiero prosegue nella bellissima conca della baita Vaghetto bassa (m. 1400). Il percorso ora è più comodo e gradevole, attraversando boschi di larici colorati dalla stagione sale dolcemente fino alla Baite Neel (m.1565) in circa 1h 30 minuti dalla partenza.

Dalla baita si vede già il Rifugio Branchino (m. 1796) che si raggiunge in 25 minuti circa; subito dopo il rifugio troviamo il grazioso lago Branchino.

Nel ritorno tornati alla baita Neel si scende in direzione dell’Alpe Corte (m. 1410) e poi per comoda carrareccia alla macchina chiudendo questo grazioso giro ad anello autunnale….

Ottimo il panorama sul versante più severo dell’Arera da questo grazioso angolo di Orobie.

Tempo totale di cammino: 3h 30 minuti. Difficoltà: T2. Dislivello: 750 m.

Per ulteriori informazioni: Claudio Locatelli (3345236190)

 

VISITA IL SITO GAMASS: www.gamass.it

Nella speranza sia un anno di “rinascita” e con il giusto ottimismo il consiglio direttivo GAMASS sta iniziando ad organizzare il calendario delle gite per l’anno 2021: aspettiamo numerosi suggerimenti da tutti i soci che vogliano proporre delle uscite e che si vogliano proporre come capogita.  (N.B.: vi preghiamo di farci pervenire le vostre proposte, entro il lunedì 26 ottobre, via mail all’indirizzo luca.valania@gmail.com, oppure direttamente ad uno dei consiglieri per facilitarci nell’organizzazione del calendario).

E’ indispensabile il vostro contributo per poter offrire un calendario che vanga incontro ai gusti e alle esigenze di tutti. Confidiamo molto nella vostra collaborazione, anche 1 sola proposta è molto importante!!!! GRAZIE!

 

 

Avvisi Gite

Avviso agosto-settembre 2020

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Finalmente ripartiamo!! Dopo questo lungo periodo che ci ha tenuti distanti possiamo, con attenzione, ripartire e proporre le nostre uscite con la volontà di condividere con gli amici le bellezze che la natura ci offre!

Durante le escursioni ci sarà comunque da porre attenzione alle regole di prevenzione in vigore.

 

SABATO 8 AGOSTO: RIFUGIO BIGNAMI – SENTIERO GLACIOLOGICO MARSON

 Partenza alle ore 5,30 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore in direzione Sondrio. In vista di Sondrio seguire l’indicazione Sondrio Centro e immettersi poi a sinistra in Valmalenco. Superare le località di Lanzada e Franscia; raggiungere Campo Moro e proseguire fino a fine strada alla base della diga che chiude il lago di Gera (mt.2000).

Da qui ha inizio l’escursione imboccando il sentiero 305 che, attreversata la diga, si snoda parallelo al bacino tra pascoli d’alta quota e pietrame, si raggiungerà il rifugio Bignami (mt.2400) in ore 1,30.

Il rifugio si trova su uno spettacolare pianoro che domina il grande lago della diga di Gera e ai piedi dei giganti del gruppo del Bernina. Qui iniziano i sentieri glaciologici che sono alla portata di tutti e introducono allo spettacolare ambiente glaciale. Seguiremo il tracciato verso la vedretta di Fellaria Orientale, attraversando la morena, fino alla meta del fronte del ghiacciaio della Fellaria posta a mt.2604. Luogo spettacolare di grande interesse naturalistico. Sono evidenti i segni del ritiro del ghiacciaio che si notano anche dai laghetti e pozze che si formano dove un tempo dominava il ghiaccio. Gita veramente meritevole dal punto di vista paesaggistico e ambientale.

Difficoltà: escursionistica T2 – Dislivello: 650 metri. Tempo di percorrenza: 3,15 tra salita al rifugio e anello del sentiero glaciologico. Per pranzo si ritorna alla piana del rifugio dove si potrà consumare il pranzo al sacco o usufruire del rifugio. Rientro alla macchina in circa 1h per medesimo percorso.

Per ulteriori informazioni: Lorenzo Rota (340 7704766) – Alberto Zappetti (351 7636008)

 

DOMENICA 30 AGOSTO: PIZZO COCA

 Proponiamo questa salita al re delle Orobie che con i suoi 3052m svetta su tutta la catena.

Partenza alle ore 5.30 dal parcheggio del cimitero di Almenno S. Salvatore in direzione Valbondione (m 900); lasciata l’auto si segue il classico sentiero n301 per il rifugio Merelli al Coca (m. 1892) che si raggiunge in circa 2h di buon cammino. Dopo la giusta pausa si prosegue ora con pendenze più moderate verso il bellissimo lago di Coca (m. 2108) incastonato tra i giganti orobici.

Alla destra del lago sale il sentiero ripido con indicazione bocchetta dei camosci che tra creste erbose e pietraie porta alla bocchetta (m. 2719), 4h 30 min dalla partenza, che fa da spartiacque con la Val morta.

Fino alla bocchetta l’itinerario non presenta difficoltà se non per la lunghezza, da qui partono gli ultimi 300 metri di cresta che richiedono un minimo di attenzione soprattutto nel canalino iniziale. Si sale seguendo i bolli rossi e gli ometti tra canalini di roccia e sfasciumi che in circa 45 minuti dalla bocchetta portano in vetta. Panorama stupendo su tutte le orobie. Discesa per i medesimo percorso. Materiale: utile il caschetto per l’ultimo tratto.

In caso di meteo incerto il programma sarà modificato, iscrizione telefonica obbligatoria.

Dislivello: m 2100 – tempo di salita 5h circa. Difficoltà: T5.

Per informazioni: Marco Locatelli (3284331377) – Giorgio Maestroni (3356626590)

 

DOMENICA 6 SETTEMBRE: LAGO D’AVERT

 Proponiamo questa escursione in un insolito angolo delle Orobie, lo splendido lago d’Avert, perla incastonata tra le alte cime, in una zona dall’elevato interesse paesaggistico e naturalistico.

 Facile avvistare stambecchi lungo il percorso.

Partenza alle ore 6.30 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore con direzione Valbondione, parcheggio dei pullman all’imbocco del paese (m. 900). E’ un sentiero che sale gradualmente in sottobosco con comodi tornanti.

 Poco oltre il bivio per le case Redorta che lasciamo alla nostra sinistra, si esce dal bosco e salendo per un tratto accostati alla condotta forzata che porta l’acqua dal Barbellino alla Centrale dei Dossi, raggiungiamo un dosso erboso con baita. Ora il sentiero scende leggermente nel vallone sulla nostra destra per risalire direttamente al Pozzo (1800 m) dove si interseca col sentiero basso (s.330) di collegamento fra i rifugi Coca e Brunone. Noi proseguiamo in salita lungo lo stesso vallone (s.334) per deviare poi decisamente a sinistra e superato un ultimo canale, approdare nella conca in cui è posto il bel laghetto d’Avert (2310 m). Bellissimo panorama sulle cime Orobiche della Val Seriana.

Nel ritorno possibile deviazione per una visita alle graziose baite Redorta.

Escursione senza difficoltà ma alla portata di chi possiede un buon allenamento.

Dislivello: m 1400 – tempo di salita 3h  30 minuti. Difficoltà: T3

Per informazioni: Gotti Carlo (3357447528)

 

DOMENICA 13 SETTEMBRE: BAITE DELL’ARMENTARGA

 Ci sembra doveroso recuperare la gita più “sentita” e partecipata che quest’anno, date le circostanze, assume un significato particolare…..

 Partenza dal parcheggio del cimitero di Almenno S. Salvatore alle ore 7 alla volta di Carona.

Alle ore 11.00 verrà celebrata la Santa Messa in memoria di Celeste e di tutti i cari che abbiamo perso in questi mesi difficili.

Pranzo al sacco all’esterno delle baite, in rispetto delle norme non potremo organizzare un momento conviviale come gli anni scorsi ma siamo sicuri che il tutto sarà lo stesso apprezzato e vissuto intensamente.

Vuole essere una giornata di incontro e condivisione, un segno del gruppo in ricordo di chi ci ha lasciato in questi mesi e un simbolo di ripartenza con fiducia ed entusiasmo!!

Difficoltà: Familiare (T1).

 

DOMENICA 20 SETTEMBRE: PASSO DEL PUBLINO – CIME DELLO SCOLTADOR

Escursione molto lunga (22 km circa) ed impegnativa (1900 m dislivello circa), svolta in parte su sentiero segnato ed in parte su traccia. Non sono presenti passaggi particolarmente esposti né tecnici, tuttavia sono necessari un’adeguata preparazione atletica nonché passo fermo nel tratto dal passo di Scoltador a quello di Venina, compresa la discesa ripida ed accidentata dalla cima. Partenza alle ore 06:00 da Almenno San Salvatore in direzione Carona. Posteggiata l’auto, ci si incammina sulla carrabile in direzione Rifugio Calvi, superata la cascata di Val Sambuzza, al Dosso (1480 m circa; 45 min) si prende il sentiero 209 per il passo di Publino. Si sale con costanza la splendida Val Sambuzza e passato lìomonimo lago sino al valico (2368 m; 3 ore dalla partenza). Poco dopo, al bivio a circa 2430 m che porta nella Valle di Livrio, in direzione del Lago di Publino. Dopo un primo meritato riposo, si discende al lago (2132 m; 4 ore dalla partenza), transitando a fianco della diga. Sopra il rifugio Caprari, ci si innesta sulla Gran Via delle Orobie valtellinesi, la quale è in larga parte non più d’un tracciolino sbiadito che s’inerpica per i pendii che conducono al passo di Scoltador. Le pendenze si smorzano in prossimità del passo (2453 m; 5 ore), dal quale s’apre la veduta sull’alta Val Venina, l’omonimo ed immenso lago ed il forno fusorio per il ferro in lontananza alle falde del pizzo di Cigola. Dal valico si abbandona la GVO per riprendere a salire in direzione sud, verso le due cime più settentrionali. Dopo alcune elementari roccette, si rimonta il ripido pendio erboso sino alla prima cima, per poi scendere con attenzione ad una selletta e risalire finalmente alla vetta principale (2572 m; 5:30 ore), ricovero per capre e stambecchi. Visuale impressionante a 360° su Alpi ed Orobie. Pausa pranzo; in base alle presenze e/o le condizioni in cima (capre e loro bisogni!) può esser preferibile pranzare dal lato della Val Venina, all’inizio dell’ampio plateau roccioso che condurrà al passo successivo. La discesa dalla vetta – come già anticipato – è ripida ma breve ed un’inaspettata traccia conduce fra ciuffi d’erba gradinati da balze di terriccio e sfasciumi sull’altopiano. In un ambiente selvaggio e desolato ci si dirige ancora verso sud, costeggiando la cresta al di sotto della più meridionale delle cime (effettuare la traversata risulta più impegnativo, sia dal punto di vista tecnico che ovviamente per durata). La traccia ora è meno evidente, tuttavia si seguono fedelmente le pendici delle cime puntando la conca che la Cima di Venina ospita alla testata della valle. Giunti ad un laghetto innominato, lo si aggira per poi scendere brevemente e con attenzione uno scosceso pendio erboso. Al suo termine, muta gradatamente nel ghiaione sfasciumoso che conduce al passo di Venina, per il quale mancano ora solo pochi tornanti (2438 m; 7:30 ore). Un’ultima salita sulla china che porta al gruppo del Masoni, per poi scendere finalmente lungo il segnavia 254 in direzione della carrareccia che porta al rifugio Longo (CAI 209). Ritorno a Carona passando per il Baitone (10 ore circa).

Difficoltà: T5 – Per informazioni: Cornali Julien (3485939145)

 

DOMENICA 27 SETTEMBRE: RIFUGIO VODALA – MONTE REDONDO

Il monte Redondo è una cima, non troppo battuta, situata sopra l’abitato degli Spiazzi di Gromo. E’ un bellissimo balcone verso la Val Seriana e Valbondione: dalla cima (1799 mt) si possono ammirare Gromo, Valgoglio con le vette del Pradella, Ca Bianca e Madonnino oltre al Redorta.

L’escursione prende avvio dagli Spiazzi di Gromo (1.100 mt). Si prenderà il sentiero CAI sulla destra delle piste da sci fino a giungere in prossimità dell’arrivo della seggiovia dove incontreremo il cartello che ci indica il monte Redondo e ci farà svoltare a destra per un piccolo sentiero che in modo pianeggiante ci condurrà sino ai piedi del monte. I boschi via via si diradano e lasciano spazi ad ampissimi prati; affronteremo un ultimo tratto di salita abbastanza impegnativo lungo questi prati sino a raggiungere una radura. Giunti in prossimità della radura percorreremo un tratto pianeggiante prima di affrontare l’ultima salita, che ci porterà alla vetta. Una breve discesa ci porterà alla croce di vetta, posta in un punto estremamente panoramico.

Dopo la pausa, si riprenderà lo stesso sentiero fino alla funivia per poi dirigersi con un percorso ondulato al rifugio Vodala (1.639 mt) dove faremo la sosta per il pranzo al sacco.

Il rientro avverrà percorrendo le piste da sci e il sentiero che riporta agli Spiazzi di Gromo.

Partenza dal parcheggio del cimitero ad Almenno San Salvatore ore 7.30.

Dislivello complessivi circa 700 mt – Difficoltà T2 – tempo di percorrenza totale circa 4 ore

Attrezzatura: scarponcini da trekking e bastoncini.

Per informazioni: Locatelli Claudio (334 5236190)

 

Avvisi Gite

Avviso Marzo e Gite Estive

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DOMENICA 8 MARZO: GRIGNETTA – CANALE PAGANI

Classico canale sulla Grigne che in abito invernale offrono sempre scorci bellissimi. Ritrovo al parcheggio del cimitero di Almenno S. S. (l’orario sarà definito nell’incontro pre-gita di lunedì 2 marzo in sede) con direzione piani d’Erna (m. 1278). Da Pian dei Resinelli si segue il sentiero della Direttissima (EE) fino ad arrivare alla scaletta di ferro del Caminetto Pagani: il canale inizia proprio qui; dopo un primo breve tratto non particolarmente ripido si supera sulla destra un masso incastrato (ghiaccio o roccia). Poco oltre si supera ancora sulla destra un altro salto roccioso. Segue poi un tratto più ampio con pendenza a 40° e che nel punto in cui si restringe arriva fino a 50°. Infine si procede per un pendio nevoso fino a sbucare sulle cresta Cermenati nei pressi dell’uscita del sentiero Cecilia. Da qui per la normale in poco più di 20 minuti si è in vetta alla Grignetta (m. 2184). La discesa sarà effettuata per la normale. Dislivello: 900 m – Difficoltà: F.

Materiale necessario: ramponi, picozza, imbrago, casco, 1 corda ogni 3 partecipanti. Partecipazione al pregita di lunedì 2 marzo obbligatorio, nel caso telefonare ai referenti. Se l’itinerario non fosse in condizioni verrà scelta una meta alternativa, non necessariamente un canale, durante la riunione pre gita.

Per informazioni: Galizzi Luigi (3395752332)

 

DOMENICA 22 MARZO: POSCANTE, CANTO BASSO

Ritrovo e partenza alle ore 8.30 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore in direzione Poscante (mt.410). Lasciata l’auto nella piazza delle scuole elementari si prende la strada che poco dopo ci introdurrà in un ambiente boschivo di carpini, betulle e pini. Il sentiero sale, con scorci panoramici sulla valle, e dopo avere superato due baite (mt.651) si arriva alla Forcella di Nese (mt.840) spartiacque tra le valli Brembana e Seriana. Per facile sentiero raggiungeremo i prati del Canto Basso (mt.900). Da qui inizierà la discesa; dapprima in un fitto bosco che poco più a valle lascerà il posto ai primi vecchi castagni, quali segni dell’antica pratica della coltivazione ora abbandonata. Con il diradarsi del bosco ecco i nuclei di Ripa e poi di Castegnone che in breve ci riporteranno al luogo della partenza. Rientro nel pomeriggio.

Difficoltà: T1 – tempo di percorrenza 3 / 4 ore

Per ulteriori informazioni Lorenzo Rota 334 7704766 – Alberto Zappetti 328 0442061

 

Avvisiamo che dal mese di marzo la sede sarà aperta il quarto lunedì del mese e gli eventuali lunedì con pre-gita programmati. Sugli avvisi mensili riporteremo sempre le date di apertura sede.

Apertura sede mese di marzo:

lunedì 2 marzo – lunedì 23 marzo

 

GITE ESTIVE ALPINISTICHE 2020  

IMPORTANTE: poiché le gite sotto descritte comportano uscite in ambiente di medio/alta montagna, per la buona riuscita delle stesse riteniamo necessario richiamare il rispetto delle seguenti regole: 

  1. Abbigliamento e attrezzatura adeguata d’alta montagna ove richiesto dal capogita
  2. Versamento di caparra al momento dell’iscrizione da effettuarsi in sede fino ad esaurimento posti. 
  3. Iscrizione obbligatoria al gruppo GAMASS
  4. Partecipazione ad almeno 2 delle gite da calendario classificate come T3.
  5. Le iscrizioni si ricevono telefonando a Locatelli Marco (3284331377) o Rota Ivonne (3395458036) da lunedì 2 marzo e portando la caparra di 20 euro in sede nei lunedì di apertura indicati sugli avvisi mensili.

 

Comunichiamo che rispetto al programma originale, causa indisponibilità rifugio, è cambiata la meta della gita in Dolomiti, a seguire programma dettagliato:

 

SABATO 4 – DOMENICA 5 LUGLIO: PUNTA PARROT, CORNO NERO
 

Stupendo itinerario d’alta quota, molto panoramico, consente di raggiungere più cime di 4000 metri in un solo giorno e godere di un panorama unico su tutta la catena del Monte Rosa con le sue magnifiche cime: Punta Gnifetti, Dufour, Zumstein, i Lyskamm……..

Sabato 4 luglio: ritrovo al parcheggio del cimitero di Almenno S. Salvatore e partenza in direzione Staffal dove prenderemo gli impianti per Punta Indren (m.3270). Dopo un momento di acclimatamento per abituarci alla quota seguiremo il percorso su ghiacciaio e roccette che in circa 2h ci porta al rifugio Gnifetti (m. 3647).

Domenica 5 luglio: si percorre il Ghiacciaio del Lys fino al Colle del Lys, poi si segue la traccia che porta alla Punta Gnifetti ma poco prima di giungere al Colle Sesia si obliqua a dx salendo per un tratto ripido e raggiungendo la cresta nord-est.  Questa, piuttosto esile, porta in cima alla Punta Parrot m.4436. Discesa per la cresta ovest al Colle delle Piode m.4285, risalita al Ludwigshohe m.4342 per la cresta nord-est e discesa al Colle Zurbriggen m.4272 per la cresta sud-ovest. Da qui se le energie ce lo permettono è possibile in breve salire al Corno Nero m.4322 per lo scivolo nord, max 50 gr., e discesa per il medesimo itinerario fino ad arrivare all’isolotto roccioso Balmenhorn m.4167 conosciuto anche come Cristo delle Vette. E’ possibile evitare la salita al Corno Nero e scendere direttamente verso il rifugio.

Dislivello: circa 1000 metri – Difficoltà: F – Materiale: ramponi, caschetto, picozza, 1 corda ogni 3 partecipanti. L’itinerario non presenta grosse difficoltà tecniche se non quelle legate all’ambiente di alta montagna su ghiacciaio e la quota; è richiesto quindi un buon allenamento.

Riunione pre – gita per note organizzative lunedì 29 giugno alle ore 21 in sede.

Per ulteriori informazioni: Gotti Tarcisio (3473324794)

 
SABATO 1 AGOSTO – DOMENICA 2 AGOSTO: CATINACCIO D’ANTERMOIA

 Stupenda ascensione in uno degli ambienti più belli e suggestivi delle Dolomiti sulla Cima più alta del gruppo del Catinaccio da dove il panorama è unico!

Sabato 1: Partenza da Almenno San Salvatore con direzione Vigo di Fassa (Val di Fassa, TN) e da qui con funivia si sale al rifugio Ciampedie. Dal rifugio per comodo sentiero in 45 minuti di cammino si raggiunge il rifugio Gardeccia (m. 1960); si entra ora nella suggestiva valle del Vaiolet e in costante salita si raggiunge il rifugio Vaiolet (m2243) (1h 30min dalla partenza) dove pernotteremo.

Domenica 2: Dal rifugio si sale avendo come anfiteatro le magnifiche Torri del Vaiolet e tutto il Catinaccio, in 1h15 minuti si raggiunge il valico del passo Principe con omonimo rifugio (m.2599). Saliamo in breve all’attacco della ferrata posto ai piedi della ripida parete di fronte al piccolo rifugio. La ferrata non presenta grosse difficoltà tecniche, segue una grossa cengia che taglia la parete, occorre scendere un’esposta scaletta che è il punto più impegnativo della via per poi risalire tra gradoni fino all’uscita. Da qui con ampio semicerchio seguiamo il filo del crinale sino alla sommità prestando attenzione in quanto la cresta è ampia ma a tratti esposta e non assicurata. Dalla vetta (m 3004 – ore 1,30 da Passo Principe) godiamo di una vista immensa sui principali gruppi dolomitici e sulle vette ghiacciate delle Alpi Centrali e Orientali oltre al sottostante lago di Antermoia. Si scende ora dalla ferrata versante est, sempre moderatamente difficile che in 1h ci porta ai 2670 m dell’attacco della via. Ora per il rientro ci sono diverse possibilità, dalla più lunga che prevede la discesa al lago e rifugio Antermoia e la successiva risalita al passo delle Scalette per poi raggiungere il rifugio Gardeccia; alle più breve che risale al passo Antermoia e da lì al vicino rifugio Principe; a quella intermedia che dal Passo Antermoia risale alla cima dello Scaleriet per poi scendere al Rifugio Vaiolet. Decideremo in base ad orario e condizioni del gruppo.

Materiale: imbrago, set da ferrata, casco.

Difficoltà: F. Riunione pre – gita lunedì 27 luglio alle ore 21 in sede.

Per informazioni: Locatelli Marco (3284331377) – Rota Ivonne (3395458036)

 

 

SABATO 29 – DOMENICA 30 AGOSTO: MONTE DISGRAZIA

 Sabato 29: Partenza da Almenno San Salvatore con direzione Piana di Preda Rossa (m. 1955). Dalla Piana di Preda Rossa seguire le indicazioni per il rifugio Ponti lungo il sentiero che dapprima costeggia la bellissima piana sul lato destro (orografico) e successivamente risale i pendii sovrastanti, prima nel bosco e poi tra prati e roccette. Superato il primo tratto, il sentiero prende velocemente quota giungendo infine al rifugio Ponti  (m. 2559 – 2h dalla partenza).

Domenica 30: Dal rifugio si sale prima lungo i pendii che fiancheggiano la morena del ghiacciaio di Preda Rossa e poi in cima alla morena per stretto sentiero, un po´ esposto. Dopo circa un´ora dal rifugio si tocca per la prima volta il ghiacciaio dove si indossano i ramponi e ci si lega. Il ghiacciaio va affrontato sul suo lato sinistro costeggiando una bella bastionata granitica. La salita inizialmente in dolce pendio acquista maggiore pendenza per poi terminare alla suggestiva sella di Pioda (3387m). Da qui piegare verso destra, aggirando il primo risalto roccioso e raggiungendo così la cresta tramite un canalino (percorribile solo se innevato, in caso contrario è consigliabile attaccare direttamente il risalto roccioso). Seguire ora il filo di cresta, a tratti affilata ed aerea, che alterna tratti di roccia con altri di neve fino al grande testone roccioso del “cavallo di bronzo” che precede di poco la vetta. Si può optare di scalarlo direttamente (III°) oppure di aggirarlo sul versante S. Superata questa ultima difficoltà per facili roccette e neve si tocca la vetta. (m. 3678).

Il monte Disgrazia è una montagna delle alpi Retiche occidentali alta 3678m. Situata nelle provincia di Sondrio, è una delle vette principali della Valtellina centrale. Costituisce lo spartiacque tra la Valmalenco e la Val Masino, ed è adiacente ad altri importanti massicci, primo tra tutti quello del Bernina. Il Disgrazia appare decisamente imponente grazie alla sua notevole altitudine e alla copertura glaciale rispetto alle cime circostanti.

Materiale obbligatorio: imbrago, corda, ramponi, picozza, casco e abbigliamento d’alta montagna.

Difficoltà: PD. Riunione pre – gita lunedì 24 agosto alle ore 21 in sede.

Per informazioni: Galizzi Luigi (3395752332) – Roncalli Antonietta (3473284725)