AVVISO LUGLIO 2022

Per motivi organizzativi rispetto al calendario originale sono modificate le date delle gite ai laghetti del Cardeto e del rifugio Balicco. Di seguito programma definitivo.

 

SABATO 9 LUGLIO: LAGHETTI DEL CARDETO

Proponiamo questo splendido percorso che passa da faggeta a pascolo aperto, poi una meravigliosa torbiera e in successione tre laghetti incastonati sul pendio del Monte Madonnino. Di fronte si elevano i giganti orobici: Redorta, Scais, Coca, Recastello, Tre Confini, Strinato, Torena, Tornello.

Partenza alle ore 6.30 dal parcheggio del cimitero di Almenno S. S. con direzione Ripa di Gromo dove si parcheggia nei pressi della chiesa di Ripa (m. 859). Si segue ora la strada che attraversa una zona ricca di baite fino all’inizio del sentiero che entra nel bosco, il sentiero/mulattiera è ripido e attraversa un bellissimo e fresco bosco fino ad uscire nei prati di Baita Nedulo (m. 1487), circa 1h30 min dalla partenza.

Da qui la mulattiera lascia spazio ad un sentiero con pendenze molto più dolci e un tratto pianeggiante che ci porta alla deviazione per il giro dei laghi del Cardeto, teniamo la sinistra, si sale attraverso i pascoli, raggiungendo il Lago Basso (1708 m), il Lago di Mezzo (1798 m) e il Lago Alto (1862 m). Infine si raggiunge la Baita alta Monte Cardeto (1921 m) e nuovamente il sentiero 233 che permette di scendere al Rifugio Baita Cardeto “Flavio Rodigari”. Presso il rifugio pausa relax con pranzo al sacco.

Dal rifugio poi si scende fino a ricongiungerci, presso la deviazione dei laghi, al sentiero dell’andata che ci riporta alla partenza. Un giro ad anello senza alcuna difficoltà, di media lunghezza e che richiede un discreto allenamento, lo sforzo è però ripagato dallo stupendo panorama e dall’ambiente selvaggio che questa piccola valletta vicino a casa ancora ci riserva.

Giro ad anello. Tempo di percorrenza 5 ore circa. Dislivello 1100 mt. Difficoltà: T3

Per ulteriori informazioni: Ivonne Rota (339 5458036) – Tiziana Reggiani (320 6384073)

 

DOMENICA 17 LUGLIO: ANELLO RIFUGIO BALICCO, SAN MARCO

GIRO AD ANELLO: Rifugio Madonna delle Nevi (Mezzoldo), Rifugio Balicco, Ca’ San Marco – Rifugio Madonna delle Nevi.

Proponiamo un giro ad anello in alta val Brembana partendo dal Rifugio Madonna delle Nevi.

Partenza ore 7.00 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore con destinazione il parcheggio antistante il rifugio Madonna delle Nevi (1.336) in comune di Mezzoldo.

Lasciata l’auto, si risale la valle del fiume Brembo costeggiando il lato orografico sinistro fino a quota 1430 m circa (sentiero 111): da qui seguendo le segnalazioni si piega a sinistra e si comincia a salire nel bosco seguendo il sentiero 124. Con percorso a tornanti si arriva alla baita Casù (1624 m) e si continua l’ascesa fino a sbucare fuori dall’abetaia a quota 1800 m circa. Verso destra si sale un costone erboso e si trova poi l’incrocio con il sentiero 124A. Di seguito, attraversando i pascoli, si passa dalla casera Azzaredo (1795 m), si tocca la baita Arletto e la baita Laghetti e si raggiunge il rifugio Balicco (1.995).(2 h dalla partenza).

Dopo una pausa per ammirare il panorama e rifocillarci al rifugio, si riprende il cammino per raggiungere in pochi minuti il bivacco Zamboni (2.007). Qui incrociamo il sentiero CAI 101 (sentiero Italia) che ci condurrà al Passo San Marco (1.992) passando per il Passo della Porta (2023) e, lasciando il sentiero 101, per un facile sentiero su un costone erboso, per il Pizzo delle Segade  (2.173) e la cima Villa. (2 h dal rifugio).

Dal Passo San Marco si imbocca la mulattiera dell’antica via Priula. In pochi minuti raggiungeremo il rifugio Ca’ San Marco. Ci fermeremo per il pranzo che è previsto al sacco o presso il Rifugio (non è necessaria la prenotazione).

Nel pomeriggio riprenderemo la via Priula che ci permetterà di raggiugere in circa 1 h la località Ponte dell’acqua. Saliremo la strada statale che ci porterà in pochi minuti al parcheggio del rifugio Madonna delle Nevi.

.Note tecniche:

–           Giro ad anello. Tempo di percorrenza 6/7 ore. Dislivello 900 mt

–           Attrezzature: pedule, bastoncini. Difficoltà: T3

Per informazioni: Locatelli Claudio cell.: 334 5236190 – Viganò Maurizio cell.: 334 7348482Difficoltà:

 

SABATO 23 LUGLIO: PIZZO DEL DRUET

Partenza alle ore 05:30 dal cimitero di Almenno S.S. in direzione Grumetti di Valbondione (07:00). Si percorre il sentiero per il rifugio Curò (305A), cui si perviene in circa 2 ore di cammino. Rabboccate le borracce, ci si avvia verso la diga del Barbellino tenendo la mole del Coca ed il segnavia 323 come riferimenti. In circa mezz’ora si oltrepassa l’avvallamento ai piedi dell’invaso e ci si riporta sull’ammaccata traccia per la Valmorta. Dopo un elementare tratto attrezzato (I), il sentiero prende consistenza ed è una bella mulattiera quando s’apre nel meraviglioso pianoro al centro della valle (10:30 – 01:30 dal Curò). Oltrepassato il torrente, si seguono gli ometti che conducono tramite una dorsale inizialmente erbosa al nevaio est del Coca. Alcune roccette conducono alla morena terminale, che contorniamo sino ad un facile canalino di roccia rossa (I), al cui culmine si arriva a dominare la conca del Lago di Mezzo di Valmorta (11:30). Invece di rimontare i pendii di terrazze sfasciumose verso il Lago Alto, ci si immette verso nord nell’evidente canyon scavato dal torrente. Questo evolve nell’ampio canalone di sfasciumi che porta all’intaglio fra Druet e Cantolongo. Poco prima del suo impervio culmine, un nuovo canale sbuca a destra, conducendo ad un pendio di grana finissima alla base della punta. Si arranca in direzione di sparuti ometti mimetizzati fra gli sfasciumi, verso il crinale oltre la fascia rocciosa che si staglia ai margini del nevaio. Con un po’ di attenzione (I-II, roccette taglienti, poco salde, non troppo esposte) si rimonta l’ostacolo ed in breve si giunge in vetta (12:30 – 13:00). Foschia permettendo, panorama grandioso sulle Alpi; alle spalle, una visione insolita e segreta delle Orobie più selvagge: le torri rotte dei Cagamei ad ovest, la mole impervia del Coca ad est, le antiche vedrette a nord oltre la trincea della cima, il cuore verde incastonato nella valle rocciosa ai nostri piedi. Rientro (3-4 ore circa)  per il medesimo itinerario, con l’eccezione di una possibile variante per abbreviare il cammino fra i due laghetti di Valmorta (seguendo il salto del torrente, passaggi di I). Si consigliano forma eccellente e passo sicuro: oltre metà dell’itinerario è priva di traccia e l’ambiente è severo. Necessario il casco. Distanza 20 Km e 2100 metri di dislivello.

Difficoltà: T5.

Per ulteriori informazioni: Cornali Julien (3485939145)

 

SABATO 27 E DOMENICA 28 AGOSTO: MONTE GLENO DA RIF TAGLIAFERRI

Proponiamo la salita ad una delle principali cime delle Orobie compiendo un interessante giro ad anello, di seguito il programma.

Sabato 27 partenza dal parcheggio del cimitero di Almenno S. Salvatore alle ore 7 alla volta di Vilminore (frazione Vilmaggiore, m 1090); da qui si prende il sentiero per la Valle del Tino, che sale ripido nel bosco fino alla località Cascinetti (1719 m) e, poco oltre, ad un bivio si mantiene la destra raggiungendo il bellissimo lago di Varro (2236 m). Si prosegue puntando alla sella (2509 m) posta tra il M. Tornone ed il P.zo Tornello (lì si incrocerà il sentiero 430, che conduce al rifugio Tagliaferri). Per chi volesse in breve, circa 15 minuti, seguendo la semplice costa pietrosa verso nord si giunge sul P.zo Tornello (2687 m) (4 h 30 min dalla partenza). Panoramica vetta che domina la valle del Gleno e la Valle del Vò.

Ritornati al bivio si segue il sentiero che in poco più di 30 minuti ci conduce al Rifugio Tagliaferri (m. 2328) dove ci rilasseremo e pernotteremo.

Domenica 28 dopo colazione dal rifugio si segue il sentiero per il passo del Belviso (m. 2518) 45 min dalla partenza; da qui si scende nella Valle del Gleno fino al punto in cui si devia a destra (indicazione verso il passo del Bondione) e dopo pochi metri si incontra la deviazione per il monte Gleno su un masso. Si prosegue su un ghiaione erboso, giungendo poi a dei gradoni rocciosi, dove, seguendo i radi e consunti bolli rossi ed omini, con una traccia di sentiero che si insinua tra le rocce, risaliamo la parete meridionale di questa poderosa montagna fino al colletto che divide il Glenino (2852 m) , punta secondaria del monte, dalla vetta vera e propria del Monte Gleno (2882 m) che raggiungeremo per cresta (circa 2h 30 minuti dalla partenza). Bellissima cima che domina la valle del Barbellino e le sue cime circostanti.

Dopo aver goduto del panorama ritorniamo sul percorso dell’andata fino alla deviazione nella valle del Gleno che scenderemo poi fino a raggiungere il lago omonimo con i resti della diga (m. 1527), testimone di una delle più gravi tragedie che hanno toccato le nostre valli. Dalla diga tramite sentiero si scende a Pianezza e poi a Vilminore chiudendo il giro ad anello che quindi ci ha visto percorrere Valle del Tino, valle del Vo’ e Valle del Gleno toccando 2 bellissime cime e godendo di panorami unici in zone ancora selvagge delle nostra Orobie.

Iscrizioni entro e non oltre lunedì 1 agosto consegnando caparra di 10 euro al referente.

Difficoltà: T5. Escursione lunga, a parte il tratto appena precedente il colletto e la breve cresta verso la cima del Monte Gleno che richiedono passo sicuro non ci sono altri tratti impegnativi.

Per ulteriori informazioni: Gotti Stefano (3472353976)

 

ATTIVITA’ EXTRA CALENDARIO:
USCITE CRE: come ogni anno il GAMASS collabora con l’oratorio per alcune uscite del CRE, nello specifico saremo impegnati:

Giovedì 7 luglio, giornata intera con gita all’Alpe Corte (elementari) e lago Branchino (medie).

Mercoledì 13 luglio il solo pomeriggio dalle 14 alle 17 circa con uscite sul territorio divisi in 3 gruppi in base all’età (1°/2° elementare – 3°/5° elementare – 1°/3° media).

Chi potesse dare la disponibilità per accompagnare in queste uscite è pregato di contattare Rota Edoardo (3477147381).

 

FESTA ORATORIO: DAL 16 AL 24 luglio sarà organizzata la festa in oratorio, Festivalmen, tra le attrazioni, come già in precedenti edizioni sarà installata la palestrina di arrampicata. Ci viene chiesta la disponibilità alla gestione e assistenza durante le serate indicativamente dalle 19.30 alle 21.30. Chi fosse disponibile per una o più sere è pregato di contattare Giorgio Maestroni (3356626590) o Giuliano Rota (3421427384).

 

Apertura sede: Lunedì 25 luglio pre-gita Morterasch.