Avvisi Gite

Avviso Giugno – Luglio

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DOMENICA 6 GIUGNO: PIZZO TRE CONFINI

Partenza alle ore 6,00 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore in direzione di Lizzola (m.1270). Dal parcheggio si percorre la strada forestale che risale la Val Bondione (Le Piane), dopo il primo tratto di valle quasi pianeggiante, si sale poi con più decisione su sentiero sempre in sinistra orografica del torrente, fino all’incrocio con il sentiero 304 (1620 m – Sentiero delle Orobie orientali).

Si supera poi un tratto più ripido che conduce alla baita (1961 m) e ai laghetti di Sasna. Si continua per pascoli, torbiere, laghetti e rocce montonate raggiungendo – a quota 2316 m – il punto ove si attraversa il torrente che nasce dal lago di Bondione e si passa sul lato orografico destro della valle. Da lì si sale con più decisione, raggiungendo la testata della valle ove si incrocia il sentiero 321 (2550 m circa) proveniente dalla val Cerviera.

Si supera un ultimo breve tratto per salire al passo di Bondione (2650 m circa). Dal passo è possibile salire in circa 30′ al Pizzo dei Tre Confini (m.2824) seguendo un sentiero che aggira i tratti più difficili della cresta. Maestoso panorama sulle Orobie e sulla vicina conca del Barbellino. Necessari ramponi e picozza. Tempo di salita: 4h, dislivello 1600m. Difficoltà: T4.

Iscrizione telefonica obbligatoria ai capi gita; in caso di meteo incerto verrà definita meta alternativa.

Per ulteriori informazioni: Marco Locatelli (3284331377) – Ivonne Rota (3395458036)

 

DOMENICA 13 GIUGNO: CIMA DI LEMMA – LAGHETTI DEL PORCILE

Proponiamo questa semplice escursione ai laghetti del Porcile, incantevoli specchi d’acqua incastonati nello spartiacque tra la val Brembana e la val Tartano. Partenza alle ore 7.30 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore con direzione San Simone. Lasciata la macchina nell’ampio spiazzo (m. 1700) si risale la sterrata fino a prendere il sentiero 116 che si unisce poi al 101 il quale con pendenza regolare attraversa pascoli e zone di bosco fino a giungere in circa 1h 30 min al passo di Tartano (m. 2102).

Al passo si possono ammirare i resti della linea Cadorna, opera difensiva della prima Guerra Mondiale. Dal passo per chi volesse in circa 30 minuti si sale sulla sinistra su un sentierino con bolli rossi alla panoramica Cima di Lemma (m. 2348) contrassegnata da un ometto di pietra e da dove si gode di uno splendido panorama su tutte le cime circostanti.

Ritornati al passo, ci si riunisce a chi ha preferito non salire e si segue il sentiero che prima in leggera discesa e poi in piano in breve (circa 30 minuti) ci conduce al lago superiore dove ci fermeremo per il pranzo. Ritorno per il medesimo percorso.

Dislivello: 500 metri (senza cima) – 750 metri (con la cima). Tempo totale circa 3,5 h senza cima. (aggiungere 1 oretta tra salita e discesa dalla vetta). Difficoltà: T2

In caso sul percorso sarà presente ancora grande quantità di neve verrà proposta gita alternativa essendo pensata come uscita semplice e adatta a tutti.

Per informazioni: Giuliano Rota (3421427384)

 

DOMENICA 20 GIUGNO: MONTE LAGO  – MONTE PISELLO

Partenza alle ore 7,00 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore, per Albaredo San Marco (SO) che raggiungeremo attraverso il passo di Cà San Marco. Il punto di partenza è posto a circa 6 km dal passo San Marco dove sono posti i cartelli che segnalano la stradina asfaltata che porta al rifugio Alpe Piazza. Qui si parcheggeremo e si prenderà il sentiero n° 132 che dopo aver superato alcuni alpeggi e baite isolate ci porterà al rifugio Alpe Piazza (m.1835) in circa 1 ora e 30 minuti.

Si proseguiremo ora fino al piccolo bivacco Legui per poi raggiungere la cima del monte Lago (m. 2354) che dista dal rifugio circa 1 ora. Si scenderà ora alla bocchetta del Pisello (m.2220) superando alcuni tratti su roccette che richiederanno la dovuta attenzione e in breve si raggiungeremo la cima del monte Pisello (m. 2272) in circa 1 ora e 15 minuti dalla cima del monte Lago.

Discesa: dalla vetta si torna alla bocchetta e si prende il sentiero che porta direttamente al rifugio Alpe Piazza senza passare dalla cima del monte Lago.

1)      La gita fino al Monte Lago è fattibile da tutti perché non presentano difficoltà ed è sicuramente meritevole. Per chi volesse è possibile fermarsi al monte Lago e, dopo aver goduto del panorama e del meritato riposo, scendere con al rifugio Alpe Piazza dove il gruppo si riunirà.

2)    Obbligatoria l’iscrizione all’escursione telefonando ai numeri sotto riportati. Difficoltà: T3.

Per ulteriori informazioni: Anna Pedretti (3345767923) – Ivonne Rota (3395458036)

 

DOMENICA 27 GIUGNO: BAITE DELL’ARMENTARGA

Partenza dal parcheggio del cimitero di Almenno S. Salvatore alle ore 7 alla volta di Carona. Salita dal classico itinerario alle baite in circa 2h, alle ore 11.00 verrà celebrata la Santa Messa in memoria di Celeste.

Pranzo al sacco sulle sponde del fiume, è l’occasione per ritrovarsi tutti per festeggiare la ritrovata “normalità”.

Vi aspettiamo numerosi. Difficoltà: Familiare (T1).

 

SABATO 3 LUGLIO: FERRATA LA RESGIA, CAPANNA SEGANTINI

Partenza alle ore 6 dal cimitero di Almenno SS con destinazione Pontresina, nel Cantone dei Grigioni in Svizzera. Lasciata l’auto subito dopo l’abitato nei pressi del ristorante/albergo Palù (parcheggio a pagamento in Franchi Svizzeri, verranno messe a disposizione le monete nella valuta locale), ci si incammina nel bosco verso la cascata accanto alla quale corre la ferrata (20 min. dal parcheggio). La ferrata si sviluppa su ripide balze abbondantemente attrezzate con scale e staffe per uno sviluppo totale di 480m. Non mancheranno mai quindi generosi appigli per mani e piedi ma, nonostante ciò, il percorso non va sottovalutato per via della sua verticalità e conseguente impegno fisico che coinvolge. A metà del percorso circa ci sarà la possibilità di prendere una variante più impegnativa (K5), che consiste nel dover superare un tratto strapiombante ma comunque sempre molto attrezzato a dovere. Passata una caratteristica scala a forma di ragnatela saremo ormai prossimi a terminare la ferrata, che si conclude in prossimità di un sentiero immerso in un bellissimo bosco. A questo punto la gita prosegue su terreno escursionistico passando dapprima per il rifugio dell’Alp Languard e, successivamente fino a giungere alla Capanna Segantini a 2731 metri di quota. Dalla capanna si avrà modo di ammirare il bellissimo panorama su tutto il gruppo del Bernina e sull’Alta Engadina con i suoi laghetti. Per la discesa si prende un sentiero più diretto che ci riporta sul sentiero nel bosco dove termina la ferrata per poi rientrare comodamente alle auto. Dislivello: 1000 metri circa – Tempo di salita: 4h ore complessivamente (2h ore la ferrata. 2h ore per la prosecuzione alla Capanna Segantini). Materiale: casco, imbrago e set ferrata (assolutamente NO longe).

E’ giusto precisare che la gita potrà essere fruibile  anche per coloro che non sono interessati a percorrere la ferrata. Dal parcheggio si risale il bel sentiero nel bosco per poi ricongiungersi con l’uscita della ferrata, e da li se seguono le indicazioni per la Capanna Segantini come descritto sopra.

Per informazioni: Giorgio Maestroni (335 6626 590).

 

SABATO 10 LUGLIO: PASSO DELLA PORTA, VISOLO

Un ambiente dolomitico unico e affascinante, la via ferrata della Porta attraversa il versante nord-est della Presolana, molto selvaggio e austero. La salita è impegnativa e lunga nel suo complesso ma è uno dei percorsi più affascinanti delle Orobie. Partenza alle ore 6 dal parcheggio del cimitero di Almenno S. Salvatore in direzione Colere (m. 1013). Lasciata l’auto nel centro del paese si segue il sentiero 402, inizialmente strada forestale verso l’area pic nic e le falesie, diventa sentiero e sale sotto le severe pareti della Corna delle 4 matte portandoci in circa 2 h all’inizio della ferrata. La partenza della ferrata presenta delle scalette verticali incassate in un canalone. Segue poi un tratto su sentiero e altre 2 scale che risulta il punto più esposto del percorso.

Da qui la ferrata diventa più semplice e con altri tratti di catene si arriva alla conca del Fupù. Ambiente veramente unico in uno degli angoli più suggestivi della Presolana e con bella mostra della Corna delle 4 Matte. Forse il migliore balcone panoramico. Siamo a poco più di 1h dall’inizio della ferrata, indicativamente a metà ma adesso i tratti attrezzati diventano pochi e in pratica si prosegue su sentiero senza grosse difficoltà. Il paesaggio nel quale siamo immersi è maestoso e va goduto fino in fondo. Arriviamo quindi al termine della Ferrata dal quale in pochi minuti si giunge sulla cima del Monte Visolo (m. 2369), 4h 30 minuti dalla partenza.

Per il ritorno si segue il sentiero che scende a Malga Cassinelli e poi al Passo della Presolana (circa 2h dalla cima). Qui si recupera un auto che avremo lasciato la mattina per portare gli autisti al parcheggio di Colere.

Difficoltà: T5 – tempo di percorrenza  ore 7,00 circa. Dislivello: 1500 metri circa. In caso di meteo incerto contattare il capogita per assicurarsi del regolare svolgimento dell’escursione.

Per ulteriori informazioni Stefano Gotti (3472353976)

 

SABATO 17 LUGLIO: PASSO DEL PUBLINO, CIME DELLO SCOLTADOR

Escursione molto lunga (22 km circa) ed impegnativa (1900 m dislivello circa), svolta in parte su sentiero segnato ed in parte su traccia senza passaggi particolarmente esposti né tecnici, tuttavia sono necessari un’adeguata preparazione fisica e passo fermo nel tratto vicino al passo di Scoltador. Partenza alle ore 06:00 da Almenno S.S in direzione Carona. Posteggiata l’auto, classico itinerario per la Val Sambuzza e sentiero 209 per il passo di Publino.

Si sale con costanza fino al valico (2368 m; 3 ore dalla partenza). Poco dopo, al bivio a circa 2430 m che porta nella Valle di Livrio, in direzione del Lago di Publino, si discende al lago (2132 m; 4 ore dalla partenza), transitando a fianco della diga. Sopra il rifugio Caprari, ci si innesta sulla Gran Via delle Orobie valtellinesi, la quale è in larga parte non più d’un tracciolino sbiadito che s’inerpica per i pendii che conducono al passo di Scoltador. Le pendenze si smorzano in prossimità del passo (2453 m; 5 ore), dal quale s’apre la veduta sull’alta Val Venina, l’omonimo ed immenso lago ed il forno fusorio per il ferro in lontananza alle falde del pizzo di Cigola.

Dal valico si abbandona la GVO per riprendere a salire in direzione sud, verso le due cime più settentrionali. Dopo alcune elementari roccette, si rimonta il ripido pendio erboso sino alla prima cima, per poi scendere con attenzione ad una selletta e risalire finalmente alla vetta principale (2572 m; 5:30 ore), ricovero per capre e stambecchi. Visuale impressionante a 360° su Alpi ed Orobie. Pausa pranzo dal lato della Val Venina, all’inizio dell’ampio plateau roccioso che condurrà al passo successivo. La discesa dalla vetta è ripida ma breve ed un’inaspettata traccia conduce fra ciuffi d’erba gradinati da balze di terriccio e sfasciumi sull’altopiano. In un ambiente selvaggio e desolato ci si dirige ancora verso sud, costeggiando la cresta al di sotto della più meridionale delle cime. La traccia ora è meno evidente, tuttavia si seguono fedelmente le pendici delle cime puntando la conca che la Cima di Venina ospita alla testata della valle. Giunti ad un laghetto innominato, lo si aggira poi il percorso muta gradatamente nel ghiaione sfasciumoso che conduce al passo di Venina, per il quale mancano ora solo pochi tornanti (2438 m; 7:30 ore). Un’ultima salita sulla china che porta al gruppo del Masoni, per poi scendere finalmente lungo il segnavia 254 in direzione della carrareccia che porta al rifugio Longo (CAI 209). Ritorno a Carona passando per il Baitone (10 ore circa).

Difficoltà: T5. Per informazioni: Cornali Julien (3485939145)

 

SABATO 24 LUGLIO: GRIGNA SETTENTRIONALE

Proponiamo questa escursione, perché la riteniamo la più interessante, varia, “facile” e fattibile per molti di noi, dando la possibilità a tutti di raggiungere la vetta del Grignone.

Partenza: Passo del Cainallo (Esino Lario) m.1453; Quota arrivo: m. 2410; Dislivello: m. 957; Difficolta`: T3

Attrezzatura: normale dotazione da trekking. Tempo salita: circa 3,5 ore. Nota; per raggiungere il parcheggio di Vo di Moncodeno (m.1440) acquistare il ticket presso il rifugio Cainallo posto nei pressi del passo del Cainallo. Partenza ore 6,00 dal parcheggio del cimitero di Almenno in direzione di Esino Lario si prosegue fino al passo del Cianallo dove termina la strada asfaltata e da qui si raggiunge il parcheggio della bocchetta del Vo di Moncodeno dove parcheggeremo. Da qui seguiremo le indicazioni del sentiero segnalato come Bogani-Brioschi n. 25. Il sentiero inizia da un bellissimo bosco di faggio, lasciato sulla destra il sentiero n. 24 che conduce al rifugio Bietti proseguiremo diritti sul sentiero che ora scende e qui possiamo ammirare i due splendidi torrioni “Il Frate e la Monaca” situati poco sotto. Da qui in ripida ascesa raggiungeremo in sequenza l’alpeggio di Moncodeno e in breve il rifugio Bogani (m.1816).

Alla destra del rifugio proseguiremo sul sentiero n.25 indicato come via della Ganda.

Il sentiero sale zizzagando in un caratteristico ambiente lunare costellato da doline raggiungeremo l’ultima fascia rocciosa e con l’aiuto di catene, passaggi molto semplici, raggiungeremo la cappelletta e il rifugio Brioschi. Ritorno per lo stesso sentiero.

GHIACCIAIA DEL MONCODENO.

Al ritorno si valuterà per effettuare la visita alla Ghiacciaia di Moncodeno, già nota ai tempi di Leonardo da Vinci, che si trova nelle vicinanze del rifugio Bogani.

Per informazioni: Ivonne Rota 339 5458036   –    Anna Pedretti 334 5767923

 

SABATO 31 LUGLIO – DOMENICA 1 AGOSTO: SASS RIGAIS – ODLE

Stupenda ascensione in una perla delle Dolomiti, le Odle e più precisamente sulla vetta più alta del gruppo, il Sass Rigais con i suoi 3025m. Lungo sentiero attrezzato che porta in cima ad una delle vette più panoramiche delle dolomiti la vista spazia dalle lontane Alpi austriache alle Tofane, alla Marmolada e, più vicino, al Sasso Piatto e Sasso Lungo. L’itinerario non pone particolari difficoltà tecniche, ma data la sua lunghezza ed esposizione, richiede comunque un buon allenamento.

Sabato 1: Partenza da Almenno San Salvatore con direzione Santa Cristina(Val Gardena, TN) e da qui si seguono le indicazioni per la funivia Col Raiser. Dal rifugio Col Raiser in circa 30 minuti si giunge al rifugio Firenze (m. 2037) dove è previsto il pernottamento. Sfrutteremo la giornata per fare un escursione nella zona salendo verso il Col dala Pieres (m. 2748) per godere della bellezza del luogo.

Domenica 2: Dal rifugio Firenze si segue il sentiero segnato 13 che porta fino alla zona prativa denominata “Plan Ciautier” dove partono i due itinerari che portano in vetta (palina indicativa in legno). Noi scegliamo quello a destra (denominato ferrata est) che s’inoltra salendo nella Val Salieres. Si risale la stretta valle su di una traccia segnata su ghiaioni, fino ad arrivare alla forcella posta tra il Sass Rigais e la Furchetta. Qui la traccia continua verso sinistra in direzione delle prime rocce del Sass Rigais. Con una traversata e una risalita la traccia ci porta (sempre segnata con vernice rossa) all’attacco della via ferrata. Qui il cavo ci guida prima su terreno facile a superare uno sperono fino ad un tratto in discesa dove troviamo l’unica vera difficoltà della salita, una paretina di 10 metri c. che risaliamo aiutati da pioli metallici e scalini. Poi la ferrata prosegue su terreno gradinato, mai verticale, salendo per canalini e l’ultima cresta che porta alla croce di vetta. (3 h c. 1000 m. dislivello). Si ritorna per l’itinerario della cresta sud. Si segue il cavo nella direzione opposta che scende seguendo il filo della cresta sud, prima più esposto e poi su facile terreno gradinato. In seguito la ferrata lascia il passo ad un sentiero ripido fino all’ultimo salto attrezzato (anche con due brevi passerelle in legno), che ci riporta sul sentiero che risale nella Val di Mesdì. Qui seguendo la traccia ci riportiamo in breve al Plan Ciautier e poi al Rifugio Firenze per l’itinerario di salita. ( 2 h c.).   Materiale: imbrago, set da ferrata, casco. Le prenotazioni si ricevono telefonando ai capi gita e consegnando la caparra di 20 Euro, fino ad esaurimento dei 15 posti disponibili. Difficoltà: F. Riunione pre – gita lunedì 26 luglio alle ore 21 in sede dove definiremo gli orari di partenza.

Per informazioni: Locatelli Marco (3284331377) – Rota Ivonne (3395458036)

 

APERTURA SEDE LUNEDì 21 GIUGNO E LUNEDì 26 LUGLIO.

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