Avvisi Gite

Avviso agosto-settembre 2020

Finalmente ripartiamo!! Dopo questo lungo periodo che ci ha tenuti distanti possiamo, con attenzione, ripartire e proporre le nostre uscite con la volontà di condividere con gli amici le bellezze che la natura ci offre!

Durante le escursioni ci sarà comunque da porre attenzione alle regole di prevenzione in vigore.

 

SABATO 8 AGOSTO: RIFUGIO BIGNAMI – SENTIERO GLACIOLOGICO MARSON

 Partenza alle ore 5,30 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore in direzione Sondrio. In vista di Sondrio seguire l’indicazione Sondrio Centro e immettersi poi a sinistra in Valmalenco. Superare le località di Lanzada e Franscia; raggiungere Campo Moro e proseguire fino a fine strada alla base della diga che chiude il lago di Gera (mt.2000).

Da qui ha inizio l’escursione imboccando il sentiero 305 che, attreversata la diga, si snoda parallelo al bacino tra pascoli d’alta quota e pietrame, si raggiungerà il rifugio Bignami (mt.2400) in ore 1,30.

Il rifugio si trova su uno spettacolare pianoro che domina il grande lago della diga di Gera e ai piedi dei giganti del gruppo del Bernina. Qui iniziano i sentieri glaciologici che sono alla portata di tutti e introducono allo spettacolare ambiente glaciale. Seguiremo il tracciato verso la vedretta di Fellaria Orientale, attraversando la morena, fino alla meta del fronte del ghiacciaio della Fellaria posta a mt.2604. Luogo spettacolare di grande interesse naturalistico. Sono evidenti i segni del ritiro del ghiacciaio che si notano anche dai laghetti e pozze che si formano dove un tempo dominava il ghiaccio. Gita veramente meritevole dal punto di vista paesaggistico e ambientale.

Difficoltà: escursionistica T2 – Dislivello: 650 metri. Tempo di percorrenza: 3,15 tra salita al rifugio e anello del sentiero glaciologico. Per pranzo si ritorna alla piana del rifugio dove si potrà consumare il pranzo al sacco o usufruire del rifugio. Rientro alla macchina in circa 1h per medesimo percorso.

Per ulteriori informazioni: Lorenzo Rota (340 7704766) – Alberto Zappetti (351 7636008)

 

DOMENICA 30 AGOSTO: PIZZO COCA

 Proponiamo questa salita al re delle Orobie che con i suoi 3052m svetta su tutta la catena.

Partenza alle ore 5.30 dal parcheggio del cimitero di Almenno S. Salvatore in direzione Valbondione (m 900); lasciata l’auto si segue il classico sentiero n301 per il rifugio Merelli al Coca (m. 1892) che si raggiunge in circa 2h di buon cammino. Dopo la giusta pausa si prosegue ora con pendenze più moderate verso il bellissimo lago di Coca (m. 2108) incastonato tra i giganti orobici.

Alla destra del lago sale il sentiero ripido con indicazione bocchetta dei camosci che tra creste erbose e pietraie porta alla bocchetta (m. 2719), 4h 30 min dalla partenza, che fa da spartiacque con la Val morta.

Fino alla bocchetta l’itinerario non presenta difficoltà se non per la lunghezza, da qui partono gli ultimi 300 metri di cresta che richiedono un minimo di attenzione soprattutto nel canalino iniziale. Si sale seguendo i bolli rossi e gli ometti tra canalini di roccia e sfasciumi che in circa 45 minuti dalla bocchetta portano in vetta. Panorama stupendo su tutte le orobie. Discesa per i medesimo percorso. Materiale: utile il caschetto per l’ultimo tratto.

In caso di meteo incerto il programma sarà modificato, iscrizione telefonica obbligatoria.

Dislivello: m 2100 – tempo di salita 5h circa. Difficoltà: T5.

Per informazioni: Marco Locatelli (3284331377) – Giorgio Maestroni (3356626590)

 

DOMENICA 6 SETTEMBRE: LAGO D’AVERT

 Proponiamo questa escursione in un insolito angolo delle Orobie, lo splendido lago d’Avert, perla incastonata tra le alte cime, in una zona dall’elevato interesse paesaggistico e naturalistico.

 Facile avvistare stambecchi lungo il percorso.

Partenza alle ore 6.30 dal parcheggio del cimitero di Almenno San Salvatore con direzione Valbondione, parcheggio dei pullman all’imbocco del paese (m. 900). E’ un sentiero che sale gradualmente in sottobosco con comodi tornanti.

 Poco oltre il bivio per le case Redorta che lasciamo alla nostra sinistra, si esce dal bosco e salendo per un tratto accostati alla condotta forzata che porta l’acqua dal Barbellino alla Centrale dei Dossi, raggiungiamo un dosso erboso con baita. Ora il sentiero scende leggermente nel vallone sulla nostra destra per risalire direttamente al Pozzo (1800 m) dove si interseca col sentiero basso (s.330) di collegamento fra i rifugi Coca e Brunone. Noi proseguiamo in salita lungo lo stesso vallone (s.334) per deviare poi decisamente a sinistra e superato un ultimo canale, approdare nella conca in cui è posto il bel laghetto d’Avert (2310 m). Bellissimo panorama sulle cime Orobiche della Val Seriana.

Nel ritorno possibile deviazione per una visita alle graziose baite Redorta.

Escursione senza difficoltà ma alla portata di chi possiede un buon allenamento.

Dislivello: m 1400 – tempo di salita 3h  30 minuti. Difficoltà: T3

Per informazioni: Gotti Carlo (3357447528)

 

DOMENICA 13 SETTEMBRE: BAITE DELL’ARMENTARGA

 Ci sembra doveroso recuperare la gita più “sentita” e partecipata che quest’anno, date le circostanze, assume un significato particolare…..

 Partenza dal parcheggio del cimitero di Almenno S. Salvatore alle ore 7 alla volta di Carona.

Alle ore 11.00 verrà celebrata la Santa Messa in memoria di Celeste e di tutti i cari che abbiamo perso in questi mesi difficili.

Pranzo al sacco all’esterno delle baite, in rispetto delle norme non potremo organizzare un momento conviviale come gli anni scorsi ma siamo sicuri che il tutto sarà lo stesso apprezzato e vissuto intensamente.

Vuole essere una giornata di incontro e condivisione, un segno del gruppo in ricordo di chi ci ha lasciato in questi mesi e un simbolo di ripartenza con fiducia ed entusiasmo!!

Difficoltà: Familiare (T1).

 

DOMENICA 20 SETTEMBRE: PASSO DEL PUBLINO – CIME DELLO SCOLTADOR

Escursione molto lunga (22 km circa) ed impegnativa (1900 m dislivello circa), svolta in parte su sentiero segnato ed in parte su traccia. Non sono presenti passaggi particolarmente esposti né tecnici, tuttavia sono necessari un’adeguata preparazione atletica nonché passo fermo nel tratto dal passo di Scoltador a quello di Venina, compresa la discesa ripida ed accidentata dalla cima. Partenza alle ore 06:00 da Almenno San Salvatore in direzione Carona. Posteggiata l’auto, ci si incammina sulla carrabile in direzione Rifugio Calvi, superata la cascata di Val Sambuzza, al Dosso (1480 m circa; 45 min) si prende il sentiero 209 per il passo di Publino. Si sale con costanza la splendida Val Sambuzza e passato lìomonimo lago sino al valico (2368 m; 3 ore dalla partenza). Poco dopo, al bivio a circa 2430 m che porta nella Valle di Livrio, in direzione del Lago di Publino. Dopo un primo meritato riposo, si discende al lago (2132 m; 4 ore dalla partenza), transitando a fianco della diga. Sopra il rifugio Caprari, ci si innesta sulla Gran Via delle Orobie valtellinesi, la quale è in larga parte non più d’un tracciolino sbiadito che s’inerpica per i pendii che conducono al passo di Scoltador. Le pendenze si smorzano in prossimità del passo (2453 m; 5 ore), dal quale s’apre la veduta sull’alta Val Venina, l’omonimo ed immenso lago ed il forno fusorio per il ferro in lontananza alle falde del pizzo di Cigola. Dal valico si abbandona la GVO per riprendere a salire in direzione sud, verso le due cime più settentrionali. Dopo alcune elementari roccette, si rimonta il ripido pendio erboso sino alla prima cima, per poi scendere con attenzione ad una selletta e risalire finalmente alla vetta principale (2572 m; 5:30 ore), ricovero per capre e stambecchi. Visuale impressionante a 360° su Alpi ed Orobie. Pausa pranzo; in base alle presenze e/o le condizioni in cima (capre e loro bisogni!) può esser preferibile pranzare dal lato della Val Venina, all’inizio dell’ampio plateau roccioso che condurrà al passo successivo. La discesa dalla vetta – come già anticipato – è ripida ma breve ed un’inaspettata traccia conduce fra ciuffi d’erba gradinati da balze di terriccio e sfasciumi sull’altopiano. In un ambiente selvaggio e desolato ci si dirige ancora verso sud, costeggiando la cresta al di sotto della più meridionale delle cime (effettuare la traversata risulta più impegnativo, sia dal punto di vista tecnico che ovviamente per durata). La traccia ora è meno evidente, tuttavia si seguono fedelmente le pendici delle cime puntando la conca che la Cima di Venina ospita alla testata della valle. Giunti ad un laghetto innominato, lo si aggira per poi scendere brevemente e con attenzione uno scosceso pendio erboso. Al suo termine, muta gradatamente nel ghiaione sfasciumoso che conduce al passo di Venina, per il quale mancano ora solo pochi tornanti (2438 m; 7:30 ore). Un’ultima salita sulla china che porta al gruppo del Masoni, per poi scendere finalmente lungo il segnavia 254 in direzione della carrareccia che porta al rifugio Longo (CAI 209). Ritorno a Carona passando per il Baitone (10 ore circa).

Difficoltà: T5 – Per informazioni: Cornali Julien (3485939145)

 

DOMENICA 27 SETTEMBRE: RIFUGIO VODALA – MONTE REDONDO

Il monte Redondo è una cima, non troppo battuta, situata sopra l’abitato degli Spiazzi di Gromo. E’ un bellissimo balcone verso la Val Seriana e Valbondione: dalla cima (1799 mt) si possono ammirare Gromo, Valgoglio con le vette del Pradella, Ca Bianca e Madonnino oltre al Redorta.

L’escursione prende avvio dagli Spiazzi di Gromo (1.100 mt). Si prenderà il sentiero CAI sulla destra delle piste da sci fino a giungere in prossimità dell’arrivo della seggiovia dove incontreremo il cartello che ci indica il monte Redondo e ci farà svoltare a destra per un piccolo sentiero che in modo pianeggiante ci condurrà sino ai piedi del monte. I boschi via via si diradano e lasciano spazi ad ampissimi prati; affronteremo un ultimo tratto di salita abbastanza impegnativo lungo questi prati sino a raggiungere una radura. Giunti in prossimità della radura percorreremo un tratto pianeggiante prima di affrontare l’ultima salita, che ci porterà alla vetta. Una breve discesa ci porterà alla croce di vetta, posta in un punto estremamente panoramico.

Dopo la pausa, si riprenderà lo stesso sentiero fino alla funivia per poi dirigersi con un percorso ondulato al rifugio Vodala (1.639 mt) dove faremo la sosta per il pranzo al sacco.

Il rientro avverrà percorrendo le piste da sci e il sentiero che riporta agli Spiazzi di Gromo.

Partenza dal parcheggio del cimitero ad Almenno San Salvatore ore 7.30.

Dislivello complessivi circa 700 mt – Difficoltà T2 – tempo di percorrenza totale circa 4 ore

Attrezzatura: scarponcini da trekking e bastoncini.

Per informazioni: Locatelli Claudio (334 5236190)